Incendio devasta Punta Molentis, il Cagliari: «Criminali senza vergogna»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le fiamme, alimentate da un maestrale implacabile, hanno ridotto in cenere una delle perle del Sarrabus, lasciando dietro di sé una scena di desolazione che difficilmente potrà essere dimenticata. Punta Molentis, spiaggia simbolo di Villasimius, è stata evacuata in fretta e furia mentre il fuoco avanzava minaccioso, costringendo circa duecento bagnanti a cercare rifugio in mare, da dove sono stati tratti in salvo con i gommoni. Tra le vittime del rogo, almeno un centinaio di auto, divorate dalle fiamme in pochi minuti, mentre il fumo oscurava il cielo in un pomeriggio che ha riportato alla mente gli incubi peggiori della stagione degli incendi.

«Solo alcuni giorni fa eravamo lì per girare il video sulla nostra maglia Home», ha scritto il Cagliari Calcio in una nota diffusa sui social, definendo l’accaduto «l’ennesimo sfregio alla Sardegna». Il club rossoblù ha voluto esprimere vicinanza a quanti hanno vissuto ore di paura, ma le parole più dure sono arrivate dal sindaco di Villasimius, Gianluca Frau, che non ha usato giri di frase: «Dietro questo rogo ci sono criminali senza vergogna». Un’accusa netta, che riflette la rabbia di un’isola stremata da una piaga che, estate dopo estate, si ripete con modalità sempre più aggressive.

I vigili del fuoco, supportati da canadair ed elicotteri, hanno lavorato senza sosta per contenere l’emergenza, ma il vento ha reso vani molti degli sforzi, trasformando la macchia mediterranea in una trappola mortale. Le immagini aeree hanno mostrato l’entità del disastro: intere pinete ridotte a carbone, mentre la sabbia bianca di Punta Molentis, solitamente invasa da turisti, si trasformava in un deserto di cenere.

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