Rottamare l’auto vecchia e ricevere 11 mila euro: come funzionano i nuovi incentivi
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Redazione Economia
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Mentre l’estate si avvicina, il governo è al lavoro per definire i dettagli del nuovo piano di incentivi destinati a rilanciare il mercato automobilistico, con una chiara preferenza per i veicoli a basse emissioni. La cifra che sta facendo discutere è quella dei fino a 11 mila euro previsti per chi deciderà di rottamare un’auto vecchia e passare a un modello elettrico o ibrido plug-in. Una somma significativa, che però non è ancora stata confermata ufficialmente, e che potrebbe subire modifiche prima della pubblicazione del decreto attuativo.
L’obiettivo, come già accaduto in passato, è duplice: da un lato sostenere un settore strategico per l’economia italiana, dall’altro accelerare la transizione ecologica riducendo le emissioni inquinanti. Sebbene l’Italia sia ancora indietro rispetto ad altri paesi europei nella diffusione delle auto elettriche – oggi rappresentano meno del 5% del parco circolante – il governo punta a invertire la rotta con misure più aggressive. Nonostante gli annunci, però, il percorso non è privo di ostacoli.
Pochi giorni fa, dopo l’entusiasmo iniziale per il rilancio degli incentivi, è arrivata la notizia di un possibile taglio dei fondi, lasciando molti potenziali acquirenti nel dubbio. Una situazione che ricorda i ritardi e le incertezze degli anni passati, quando i bandi venivano aperti e chiusi in fretta, creando confusione tra concessionari e clienti. Questa volta, però, le intenzioni sembrano più decise, con l’inserimento del bonus nel Pnrr, il che garantirebbe risorse più stabili.




