Italia in stallo per lo sciopero dei treni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il recente sciopero dei treni, indetto dalla Cub, Sgb e dall'assemblea del personale macchinista e di bordo, ha causato disagi significativi per i viaggiatori in tutta Italia. La protesta, iniziata alle 21 di sabato 12 ottobre e conclusasi alle 20.59 di domenica 13, ha visto un'adesione tra il 70 e l'80% del personale in servizio. Questo ha comportato impatti notevoli sul trasporto regionale e rilevanti su quello ad alta velocità, nonostante alcuni servizi siano stati garantiti.

A Napoli Centrale, centinaia di passeggeri si sono trovati in attesa, con il naso all'insù, sperando che il proprio treno non fosse tra quelli cancellati. La situazione è stata particolarmente critica per i turisti e i pendolari, costretti a bivaccare in stazione, cercando di ottenere informazioni o di cambiare il biglietto. La stazione Garibaldi ha visto scene di disorientamento, con persone sedute per terra o accalcate ai box di Trenitalia e Italo, quest'ultimo meno colpito dalle cancellazioni.

A Roma Termini, la parola "cancellato" ha dominato i tabelloni luminosi, lasciando i passeggeri, perlopiù stranieri, in fila agli sportelli per cercare di riorganizzare i propri viaggi. Vittoria, una giovane donna che avrebbe dovuto tornare a Bologna, ha raccontato con un sorriso amaro di aver passato il suo compleanno in stazione, a causa della cancellazione del suo treno.

La situazione a Lamezia non è stata migliore, con ritardi superiori alle due ore e numerosi treni regionali saltati.

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