Leone XIV a Sant’Angelo, tremilatrecento pass per lo stadio e la basilica

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’attesa, per quanto concentrata in una finestra temporale piuttosto stretta – un’ora esatta, per la precisione –, si misura già in numeri, dispositivi e pellegrinaggi preparatori. Sabato 20 giugno, papa Leone XIV farà tappa a Sant’Angelo Lodigiano, la città natale di santa Francesca Cabrini, nella seconda parte della sua visita pastorale in Lombardia dopo l’impegno pavese.

E se a Pavia i pass per le aree presidenziali (piazza San Pietro in Ciel d’Oro, piazza Duomo e piazza Vittoria) sono già andati esauriti, anche nel Lodigiano la macchina organizzativa ha definito i dettagli di un’accoglienza che si preannuncia massiccia. Saranno 3.300, infatti, i tagliandi distribuiti per consentire l’accesso allo stadio comunale – dove il Pontefice atterrerà in elicottero – e alla basilica dei Santi Antonio Abate e Francesca Cabrini, cuore spirituale della visita.

Il cruscotto organizzativo: maxischermi, filodiffusione e il "cuore" della santa

L’arrivo del Santo Padre, come da programma ufficiale reso noto dalla Santa Sede, è fissato per le 18.55; il decollo dallo scalo pavese è previsto mezz’ora prima, alle 18.45, subito dopo il commiato dalle autorità del Ticino. Una volta atterrato, Leone XIV sarà accolto dal vescovo di Lodi, monsignor Maurizio Malvestiti, e dal primo cittadino di Sant’Angelo Lodigiano, per poi trasferirsi in auto verso la parrocchia intitolata alla santa e al santo abate.

Qui, preceduto dal saluto del parroco, lo attende un momento di particolare intensità: la venerazione del cuore di santa Francesca Cabrini, una reliquia portata appositamente dalla chiesa del Tabor di Codogno per l’occasione.

Per permettere ai fedeli – che la Diocesi stima in arrivo non solo dal territorio ma da tutta la Lombardia – di seguire la cerimonia nonostante i numeri contingentati, il comitato organizzativo ha previsto l’installazione di due maxischermi in punti strategici della città; l’intero percorso papale, inoltre, sarà accompagnato da un impianto di filodiffusione, mentre sul sagrato della chiesa sono attese le rappresentanze dei malati, delle persone con disabilità e delle realtà ecclesiali.

La tappa pavese: Agostino, l’adroterapia e i Grest in piazza

Prima dell’atterraggio a Sant’Angelo, però, il pomeriggio del Pontefice sarà interamente assorbito dalla visita a Pavia, un itinerario denso che lega indissolubilmente il viaggio pastorale alla figura del dottore della Grazia. L’elicottero partirà dal Vaticano alle 13 per atterrare alle 14.45 al campo da rugby del Cravino; subito dopo, una visita privata al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO), dove il Papa incontrerà i dirigenti, il personale medico e alcuni bambini in cura con i loro genitori. Alle 15.

30 lo spostamento verso la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, la cui fama è legata proprio alle spoglie di sant’Agostino: qui, alle 16.15, il Papa presiederà una celebrazione della Parola e venererà le reliquie del vescovo di Ippona. L’accoglienza, in questo frangente, sarà curata dalla comunità agostiniana con i suoi priori, mentre nel chiostro è previsto il saluto ai vescovi della Lombardia.

L’uscita dalla basilica, prevista per le 17, darà il via al trasferimento in papamobile verso piazza Duomo, passando per via Griziotti, viale Matteotti e piazza Petrarca; sul sagrato della Cattedrale, il Pontefice riceverà l’omaggio floreale dei bambini e dei ragazzi dei Grest diocesani, oltre al saluto della comunità sudamericana.

Un itinerario agostiniano nel Lodigiano tra cammini e mostre

La dimensione agostiniana, del resto, non è un dettaglio secondario né tantomeno una coincidenza. In preparazione all’evento del 20 giugno, la Diocesi di Lodi – o meglio, l’intera area pastorale che gravita attorno a questi territori – ha messo a punto un calendario di appuntamenti che scandiscono l’attesa come un vero e proprio pellegrinaggio sui luoghi del santo. Si parte il 14 giugno con il "Cammino di Sant’Agostino" da Monguzzo a Caslino d’Erba, un percorso fisico e spirituale che intende ripercorrere le orme del vescovo ipponese.

Il 18 giugno, invece, sarà inaugurata una mostra dedicata alla "Via del Marmo", accompagnata da una camminata simbolica verso il Battistero dove Agostino ricevette il sacramento del battesimo. Questo percorso troverà il suo compimento il 21 giugno, il giorno successivo alla visita papale, con un’ulteriore tappa specifica. Un filo rosso, dunque, che lega la presenza del pontefice a un’eredità teologica e culturale millenaria, ben oltre la semplice cerimonia ufficiale.

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