Giaccherini scommette sul Milan, Hernanes paragona Allegri a una funivia
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Redazione Sport
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L'avvio di stagione del Milan, sotto la guida di Massimiliano Allegri, continua a generare un dibattito che travalica i semplici risultati sul campo per entrare nel territorio delle metafore più ardite. A schierarsi con convinzione a favore dei rossoneri è stato Emanuele Giaccherini, il quale, durante la trasmissione "Vamos" su DAZN, ha indicato la squadra milanese come la principale favorita per la conquista dello scudetto. La motivazione addotta dall'ex calciatore, che ha vestito maglie di prestigio come quelle di Juventus e Napoli, non risiede tanto nella spettacolarità del gioco espresso finora, quanto piuttosto nella figura del tecnico. "Il Milan è la favorita allo scudetto per Allegri, che è l'allenatore più vincente", ha dichiarato Giaccherini, puntando l'attenzione sull'esperienza e sul palmarès di un allenatore abituato a vincere titoli, considerandolo l'elemento decisivo in una corsa lunga e impegnativa come quella del campionato.
Una metafora inattesa per lo stile di gioco
Se Giaccherini ha optato per un'analisi pragmatica, ben diverso è stato l'approccio scelto da un altro ex calciatore, Hernanes, noto ormai per le sue riflessioni filosofico-sportive diffuse attraverso i social network. L'ex centrocampista di Lazio, Inter e Juventus, infatti, ha commentato la prestazione del Milan contro il Cagliari, e più in generale il lavoro di Allegri, servendosi di un'immagine quanto mai originale. "Allegri non capisce di calcio, lui capisce la fisica che governa le funivie", ha scritto Hernanes sul suo profilo Instagram, spiegando poi il paragone con un ricordo personale. L'ex giocatore brasiliano ha raccontato di come, alla prima vista dei cavi di una funivia in una località sciistica, questi gli apparvero curvati sotto il peso, pur mantenendo una traiettoria sostanzialmente retta; un'osservazione che, a suo dire, applica alla gestione del campionato da parte di Allegri, il quale accetta fasi di pressione avversaria senza farsene travolgere, mantenendo salda la direzione verso l'obiettivo finale.
La "filosofia della funivia" di Allegri
Questa insolita teoria, che Hernanes ha elaborato ulteriormente nei giorni seguenti, mira a descrivere uno stile di gioco che molti tifosi e critici definiscono "non dominante" o addirittura passivo. Secondo l'ex centrocampista, Allegri comprende a fondo le dinamiche di equilibrio e di tensione, proprio come i cavi di una funivia che, pur flettendosi, assicurano il trasporto. Una visione che, al di là della sua curiosa formulazione, cerca di dare una spiegazione alla capacità del tecnico toscano di gestire i momenti difficili delle partite, sopportando la pressione avversaria senza cedere strutturalmente, nella fiducia che la qualità della squadra possa emergere nei momenti decisivi. Un metodo, questo, che ha spesso attirato su di sé critiche feroci ma che, al contempo, ha garantito ad Allegri successi in serie A.
Reazioni e sviluppi nel dibattito calcistico
Le dichiarazioni dei due ex giocatori, seppur radicalmente diverse nel tono e nel linguaggio utilizzato, hanno il merito di riaccendere i riflettori sull'approccio del Milan, una squadra che, dopo un periodo di transizione, punta a tornare stabilmente ai vertici. Mentre Giaccherini guarda al semplice dato fattuale del curriculum vincente dell'allenatore, Hernanes tenta una decodifica più astratta della sua filosofia di gioco, fornendo una chiave di lettura che certo non lascia indifferenti. Entrambi gli interventi, comunque, evitano di scivolare in un giudizio netto sul valore estetico del calcio proposto, concentrandosi invece su una possibile efficacia di lungo periodo, che solo il prosieguo del torneo potrà confermare o smentire.




