La cometa interstellare 3I/Atlas, tra scienza e mistero, sotto l'obiettivo delle sonde spaziali
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre la Nasa, paralizzata da un blocco amministrativo, non può divulgare i propri dati, è la Cina a fornire nuove, preziose informazioni sulla cometa 3I/Atlas, il terzo oggetto interstellare conosciuto che sta attraversando il nostro sistema solare. La sonda Tianwen-1, che orbita stabilmente attorno a Marte, ha infatti catturato con la sua fotocamera ad alta risoluzione delle immagini ravvicinate di questo visitatore cosmico, un risultato tecnico di prim'ordine per la China National Space Administration. Scoperta appena lo scorso luglio da un telescopio in Cile, la cometa rappresenta un caso unico, il primo del suo genere mai immortalato da una missione cinese, il cui studio potrebbe aprire nuove frontiere nella comprensione della materia proveniente da altri sistemi stellari.
Una coda insolita e una struttura complessa
Le caratteristiche di 3I/Atlas, intanto, si rivelano sempre più peculiari man mano che gli strumenti degli astrofili e delle agenzie spaziali la osservano. Alcuni tra i più noti astrofotografi, tra i quali Michael Jäger e Gerald Rhemann, hanno recentemente pubblicato un'immagine che ritrae la cometa appena dopo il suo perielio, il passaggio più ravvicinato al Sole avvenuto alla fine di ottobre. Quello che emerge, come hanno documentato sulla pagina Facebook dedicata alle osservazioni cometarie, è una coda dalla struttura complessa e insolita, segno evidente di come l'interazione con la nostra stella ne abbia modificato la chioma e i gas superficiali, un comportamento, peraltro, non dissimile da quello di molte comete native del nostro sistema.
L'attesa per i dati americani e lo spettacolo della "cometa dorata"
Proprio questa somiglianza, unita alla sua origine profondamente aliena, è uno degli aspetti che affascina di più gli scienziati, molti dei quali esercitano una forte pressione affinché la Nasa renda pubblici gli scatti realizzati dalla potente telecamera HiRISE a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter. Queste immagini, catturate all'inizio di ottobre, potrebbero offrire un livello di dettaglio senza precedenti. Nel frattempo, i cieli terrestri sono solcati da un'altra meraviglia, seppur meno rara: la cometa C/2025 K1 Atlas, soprannominata "cometa dorata" per le sue caratteristiche, la quale, pur non essendo visibile a occhio nudo, regalerà uno spettacolo accessibile a chi possiede un semplice binocolo o un telescopio amatoriale.
Un oggetto sotto stretta osservazione
La storia di 3I/Atlas, dunque, è solo all'inizio. Ogni nuova osservazione, che provenga dallo spazio profondo o dai telescopi terrestri, aggiunge un tassello fondamentale al suo ritratto. La sua natura di messaggero da un'altra stella la rende un bersaglio scientifico di eccezionale valore, un'opportunità unica per analizzare direttamente materiale formatosi in un angolo remoto della galassia. Le agenzie spaziali, nonostante le contingenze politiche e amministrative che talvolta ne limitano l'operatività, continuano a monitorarne il percorso, consce del fatto che simili eventi astronomici sono, per loro stessa definizione, irripetibili.




