Antonio Perrotta, oggi i funerali del 34enne morto dopo l’aggressione
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Redazione Interno
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Antonio Perrotta, i funerali del 34enne morto dopo l’aggressione avvenuta all’esterno della discoteca “Il Castello” di Sangineto si svolgeranno oggi pomeriggio a Fuscaldo. Le esequie dell’operaio sono previste alle 18 nella chiesa Maria del SS. Rosario di Fuscaldo Marina, dove si terrà l’ultimo saluto alla vittima del violento episodio. Il sindaco Giacomo Middea ha disposto il lutto cittadino su tutto il territorio comunale per la giornata di oggi, lunedì 17 agosto 2026, dalla mattina fino al termine della cerimonia funebre. La decisione è stata presa dopo la morte di Perrotta, che ha profondamente colpito il paese.
Il lutto cittadino a Fuscaldo per i funerali di Antonio Perrotta
Il lutto cittadino proclamato a Fuscaldo accompagna la giornata dedicata ai funerali di Antonio Perrotta, deceduto dopo il pestaggio avvenuto nei pressi della discoteca di Sangineto. Il provvedimento del sindaco Giacomo Middea riguarda l’intero territorio comunale e resterà in vigore fino alla conclusione delle esequie. Nella disposizione viene richiamato il dolore seguito alla tragica e prematura scomparsa del 34enne, con la decisione di rappresentare il sentimento diffuso tra i residenti. La cerimonia nella chiesa Maria del SS. Rosario di Fuscaldo Marina rappresenta il momento centrale della giornata dopo i giorni segnati dalla notizia della morte.
La vicenda che ha portato ai funerali di Antonio Perrotta è iniziata all’esterno del locale “Il Castello” di Sangineto, dove secondo la ricostruzione dell’inchiesta ci sarebbe stata una lite prima dell’aggressione. Al centro degli accertamenti sono finiti due fratelli lussemburghesi originari di Belvedere Marittimo, Domenico e Umberto Orsino. Gli sviluppi giudiziari hanno riguardato la posizione dei due indagati: uno è rimasto in carcere, mentre l’altro è stato scarcerato dopo 36 ore su disposizione del primo giudice del Tribunale di Paola.
L’aggressione fuori dalla discoteca e gli sviluppi dell’inchiesta
Secondo quanto ricostruito negli atti citati sulla vicenda, la sera dell’aggressione sarebbe iniziata con una discussione legata all’ingresso in discoteca e a due biglietti non pagati. La lite sarebbe poi proseguita all’esterno del locale, dove si è verificato il pestaggio che ha portato al ricovero di Antonio Perrotta. Il 34enne è stato trasferito in ospedale ed è deceduto nel reparto di rianimazione di Cosenza. La morte dell’operaio ha portato all’apertura di un’indagine e alle misure adottate nei confronti delle persone coinvolte nella ricostruzione giudiziaria.
La chiusura della discoteca “Il Castello” di Sangineto è stata collegata alla vicenda e al provvedimento seguito all’omicidio di Antonio Perrotta. Sulla misura è intervenuto anche il presidente dell’associazione che rappresenta imprese artigiane e piccole e medie imprese della provincia di Cosenza, contestando gli effetti economici della decisione e sottolineando la necessità di distinguere e calibrare gli interventi. Secondo quanto riportato, una chiusura nel periodo di agosto può determinare conseguenze economiche considerate rilevanti per le attività coinvolte.
Il ricordo di Antonio Perrotta nel giorno delle esequie
La giornata dei funerali di Antonio Perrotta segna il momento scelto da Fuscaldo per accompagnare la famiglia e ricordare il 34enne morto dopo l’aggressione a Sangineto. Il lutto cittadino disposto dall’amministrazione comunale coinvolge l’intero territorio fino alla fine della cerimonia religiosa prevista nel pomeriggio. La morte del giovane operaio ha lasciato dolore e sgomento tra le persone che hanno seguito la vicenda, mentre l’inchiesta prosegue per chiarire gli aspetti legati al pestaggio e alle responsabilità contestate ai due fratelli coinvolti.
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