Kean al Como, l’affare si trascina in attesa del sì dello United per Zirkzee
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Redazione Sport
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La trattativa che dovrebbe portare Moise Kean al Como, con ogni evidenza, è ancora in una fase di stallo. Nonostante le voci di un accordo imminente e le notizie che davano per definito il trasferimento dell'attaccante classe 2000 in riva al Lago, la Fiorentina non ha ancora dato il via libera definitivo all'operazione. Il motivo è presto detto: la società viola, prima di privarsi del proprio centravanti, intende mettere al sicuro il sostituto, e il nome in cima alla lista della dirigenza di Firenze è quello di Joshua Zirkzee del Manchester United.
Le cifre dell'operazione e il ruolo di Zirkzee
L'affare per Kean, da tempo al centro delle attenzioni del calciomercato, si basa su cifre importanti. Secondo le ultime indiscrezioni, l'accordo tra il Como e la Fiorentina sarebbe stato trovato su una base di 10 milioni di euro per un prestito oneroso, a cui si aggiungerebbe un obbligo di riscatto fissato a 25 milioni e ulteriori 5 milioni di bonus, per un pacchetto complessivo che sfiora quota 40 milioni di euro.
Una valutazione considerevole per un calciatore che, dopo la miglior stagione della carriera a Firenze, sembrava destinato a restare, almeno per un altro anno, per affermarsi definitivamente come protagonista. Lo stesso Kean avrebbe già dato la propria disponibilità al trasferimento e spinto per la destinazione lombarda, affascinato dal progetto tecnico di Cesc Fabregas. La volontà del giocatore, tuttavia, non è sufficiente a sbloccare la situazione.
La Fiorentina ha messo una condizione irrinunciabile per la cessione: trovare un erede all'altezza, e il nome individuato dal direttore sportivo Fabio Paratici è quello di Joshua Zirkzee.
Il nodo Manchester United
L'affare per l'olandese, però, è tutt'altro che semplice. La Fiorentina avrebbe già presentato una prima offerta ufficiale al Manchester United per il classe 2001, basata su un prestito oneroso da 5 milioni con diritto di riscatto. La società inglese, però, sembra per ora propendere per una formula diversa, ovvero la cessione a titolo definitivo o un prestito con obbligo di riscatto, e la fumata bianca non è ancora arrivata. Questa resistenza da parte dello United è il nodo che sta tenendo in scacco l'intera operazione.
La Fiorentina, dal canto suo, non vuole fare il passo più lungo della gamba e cedere Kean senza avere la certezza di aver bloccato Zirkzee, che rappresenta un profilo ideale per il gioco di Fabio Grosso, un attaccante capace di legare il gioco e agire da raccordo tra centrocampo e attacco. Il mercato, in questo senso, è un gioco di incastri e di attese, in cui la risposta dello United diventa determinante per gli equilibri di due squadre di Serie A.
Le alternative di Paratici
Nel frattempo, per non restare a guardare, Paratici starebbe valutando anche delle alternative. La più calda delle piste secondarie porta a Beto, attaccante dell'Everton e già conosciuto in Italia per la sua esperienza all'Udinese. Per il 28enne portoghese sarebbe stata presentata una nuova offerta alla società inglese, che valuta il giocatore tra i 20 e i 25 milioni di euro. Un investimento importante, che dimostra come la Fiorentina abbia intenzione di reinvestire subito l'incasso della cessione di Kean per rinforzare il proprio reparto avanzato.
Mentre il calciomercato entra nel vivo delle ultime ore, le prossime 24-48 ore potrebbero rivelarsi decisive per sciogliere i nodi di queste trattative a incastro. La parola, ora, passa ai club inglesi.
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