Un caso che infiamma il dibattito: il Coni e i tedofori "dimenticati"
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Redazione Sport
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Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, è intervenuto per chiarire la propria posizione riguardo alla polemica scatenatasi sui cosiddetti tedofori "dimenticati", ovvero quegli atleti olimpici del passato non inclusi tra i portatori della Fiamma nel suo viaggio verso Milano Cortina 2026. Durante una chiamata condivisa con il ministro Salvini, il ministro Abodi e il presidente della Fondazione dei Giochi, Malagò, Buonfiglio ha espresso un approccio ottimistico alla vicenda, sostenendo che l'ampiezza del dibattito stesso sia, in fondo, la dimostrazione di una storia sportiva nazionale ricca e stratificata. Ha ribadito, in sostanza, che il Comitato Olimpico ha operato nell'ambito delle proprie competenze, seguendo le procedure stabilite per la selezione dei tedofori, le quali, com'è noto, non prevedono automaticamente un posto per tutti gli ex atleti olimpionici.
La lista che ha lasciato fuori i campioni
Un caso emblematico, tra i molti segnalati, è quello di Alessandria, dove nessuno dei sette nomi illustri dello sport locale – da Maddalena Grassano a Valeria Straneo, fino ad Antonio De Sanctis – è stato chiamato a portare il simbolo olimpico. Una situazione che ha generato perplessità e malumori, facendo emergere la discrepanza tra il valore storico di alcuni atleti e i criteri di selezione adottati. Lo stesso De Sanctis, interpellato sulla questione, ha fornito una versione che aggiunge un tassello alla complessità della faccenda, affermando semplicemente: "Io ho cambiato dei nomi", lasciando intendere possibili dinamiche interne o revisioni delle liste non sempre trasparenti.
La voce di un campione dentro il sistema
La prospettiva di chi, pur essendo un "mito" del passato, si trova oggi a ricoprire un ruolo istituzionale è offerta da Marco Albarello, campione di sci di fondo a Torino 2006 e attuale responsabile degli eventi sportivi della Regione Val d'Aosta. Grazie a questa posizione, Albarello ha avuto l'opportunità di essere tedoforo, a differenza di molti suoi colleghi. Interrogato su come avrebbe gestito la selezione, ha proposto l'idea di una lista speciale e separata, dedicata specificamente ai campioni olimpici e ai medagliati, che li preservasse dalla trafila ordinaria e riservata agli altri cittadini selezionati, un'opzione che avrebbe forse richiesto, a suo avviso, una sensibilità diversa.
Il business parallelo dei gadget olimpici
Parallelamente alle polemiche sulle scelte, un fenomeno del tutto inatteso ha coinvolto l'iconografia stessa dei tedofori. Le loro tute ufficiali, infatti, sono finite prematuramente sul mercato del reselling online, su piattaforme come Vinted, dove vengono offerte a prezzi notevolmente elevati. Questo fatto, segnalato da numerosi utenti, rivela come attorno all'evento si sia già creato un business parallelo e spontaneo, legato alla rivendita dei gadget ufficiali, dimostrando l'enorme appeal commerciale che accompagna il passaggio della Fiamma, al di là delle intenzioni degli organizzatori.




