Tyra Grant mangia un bagel e si ribella: da wild card al main draw di Madrid in rimonta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C’è chi, di fronte a un bagel, si scoraggia, magari pensando al caffè e alla crema spalmabile, ma Tyra Caterina Grant, classe 2008, ha scelto di reagire come solo le campionesse sanno fare: trasformando l’umiliazione in carburante. Nel secondo e decisivo turno delle qualificazioni del Wta 1000 di Madrid, l’azzurra – ripescata grazie a una wild card per il terzo anno consecutivo – ha subito un primo set da incubo, chiuso con uno 0-6 che lasciava presagire l’ennesima eliminazione precoce. E invece, la giovane vigevanese ha ribaltato ogni pronostico, imponendosi sulla magiara Panna Udvardy, numero 4 del seeding e attuale 78esima forza del mondo, con il punteggio di 0-6, 6-3, 6-2 al termine di due ore e tre minuti di gioco.

La rimonta sulla terra della Caja Magica

Sulla terra rossa della Caja Magica, dove la pazienza vale più della potenza, Grant ha trovato le risorse per cancellare l’errore e ricostruire punto dopo punto la propria partita. Dopo aver ceduto la prima frazione senza riuscire a imporre il proprio ritmo, l’allieva di Matteo Donati – il coach alessandrino che l’ha seguita in questa trasferta – ha alzato il livello del suo tennis, variando gli angoli e costringendo Udvardy a correre sempre più indietro rispetto alla linea di fondo. Il secondo set è stato un’altra storia: 6-3 con un’aggressività calcolata, nessun cedimento nei momenti cruciali. Nel terzo, poi, il parziale di 6-2 ha sancito una supremazia netta, quasi imbarazzante per la favorita del tabellone cadetto.

Un traguardo senza inviti: la prima volta in un Wta 1000 “meritato”

Per due anni consecutivi, nel 2024 e nel 2025, il Mutua Madrid Open le aveva offerto una wild card per le qualificazioni, ma in entrambi i casi il sogno si era infranto prematuramente: prima al primo turno, poi al secondo. Stavolta, invece, la musica è cambiata. E c’è un dettaglio che non passa inosservato: Tyra Grant giocherà il tabellone principale di un Wta 1000 senza dover ringraziare un invito speciale, bensì grazie alle proprie racchette, alle proprie gambe e a quella capacità di tenere testa a due top 100 nel giro di ventiquattro ore. Non è un caso, se si rilegge ciò che Donati dichiarava appena una settimana fa: “Le qualificazioni di Madrid rappresentano un passaggio importante. Se arriverà in buone condizioni, Tyra potrà dire la sua”.

Due ore e tre minuti per ribaltare la gerarchia

Il punteggio finale – 0-6, 6-3, 6-2 – racconta meglio di qualsiasi commento la parabola della partita: un inizio da dimenticare, una reazione furiosa, un finale da veterana. Udvardy, che partiva come testa di serie numero 4 del tabellone cadetto, è stata letteralmente travolta dalla determinazione dell’italiana, capace di macinare ottovolanti e recuperare palloni che sembravano destinati a segnare il punto dell’avversaria. Per Grant, classe 2008 originaria di Vigevano, si tratta della prima qualificazione in un main draw Wta 1000 ottenuta sul campo, senza passaggi preferenziali. Ora, terminati tutti gli incontri del turno decisivo, si attendono gli accoppiamenti del tabellone principale. Ma una cosa è certa: chiunque incrocerà la ragnatela di Tyra Grant, sulla terra spagnola, farà meglio a non sottovalutare quella che, da un bagel, ha saputo costruire un banchetto.

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