Blitz contro cosche a Lamezia Terme
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Redazione Interno
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LAMEZIA TERME - Un'operazione di vasta portata, denominata "Artemis", ha colpito duramente la rete di spaccio di droga nella zona di Lamezia Terme, coinvolgendo anche giovanissimi. Sedici persone sono state arrestate in flagranza di reato, colte nell'atto dello spaccio, e sono stati sequestrati oltre 150 chili di droga, tra cocaina e marijuana. Inoltre, i carabinieri hanno posto i sigilli a una piantagione di oltre 4.000 piante di cannabis.
L'inchiesta, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ha portato all'arresto di 59 persone, con un totale di 86 indagati. Tra gli arrestati figurano anche due carabinieri, accusati di aver fornito supporto all'organizzazione criminale. L'associazione, di stampo 'ndranghetista, operava nei territori di Maida e Cortale, nel Lametino, ed era particolarmente attiva nel commercio di droga e nello sfruttamento del settore boschivo.
Gli investigatori hanno individuato la cosca Cracolici come il fulcro delle attività illegali, che si estendevano tra la provincia di Vibo Valentia e il territorio del circondario di Lamezia Terme. Le operazioni della cosca si concentravano principalmente tra Maida, Jacurso e Cortale, dove la famiglia Cracolici aveva stabilito una rete ben organizzata e ramificata.
L'operazione Artemis ha messo in luce le articolate e complesse attività illegali della cosca, che includevano non solo il traffico di droga, ma anche reati contro la persona e il patrimonio.




