Domani a Fossano i funerali di Alessandra Balocco, l’imprenditrice che ha guidato l’azienda dolciaria tra successi e prove difficili

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alessandra Balocco, presidente e amministratrice delegata della Balocco S.p.A., si è spenta ieri all’età di 61 anni dopo una lunga malattia. I funerali si terranno domani, mercoledì 6 agosto, nella chiesa concattedrale di Fossano, sua città natale, dove l’azienda di famiglia – specializzata nella produzione di dolci e biscotti – ha scritto pagine importanti dell’imprenditoria piemontese. La cerimonia, in forma privata, vedrà riunirsi i familiari, tra cui il marito Ruggero Costamagna, il figlio Marco e i nipoti, mentre il cordoglio si estende al mondo industriale e a quanti hanno conosciuto la sua determinazione.

Figlia di Aldo, fondatore dell’azienda, e primogenita di una famiglia che ha legato il proprio nome al celebre "Mandorlato", Alessandra aveva ereditato non solo il ruolo ma anche lo spirito imprenditoriale del padre, scomparso nel 2022 a 91 anni. «Lui sapeva fare il “buono” perché era profondamente buono nel suo animo», aveva detto ricordandolo. Poco più di un mese dopo, toccò a lei annunciare la morte improvvisa del fratello Alberto, amministratore delegato e volto pubblico dell’azienda, stroncato a 56 anni.

La sua guida alla Balocco S.p.A. è stata segnata da sfide complesse, tra cui il recente caso legato alla collaborazione con Chiara Ferragni, che portò l’azienda sotto i riflettori mediatici in circostanze non sempre facili da gestire. Ma Alessandra, con pragmatismo e riserbo, aveva continuato a lavorare per consolidare il marchio, mantenendo quel legame con il territorio che da sempre caratterizza la produzione dolciaria fossanese.

La sua scomparsa riaccende i riflettori su quelle dinastie piemontesi – dagli Agnelli ai Balocco – che hanno segnato la storia industriale italiana. Come Giovanni Alberto Agnelli, detto Giovannino, erede designato della Fiat scomparso a soli 33 anni nel 1997, anche Alessandra lascia un’eredità fatta di tradizione e innovazione, in un settore che oggi deve fare i conti con mercati sempre più competitivi.

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