Uova ritirate per Salmonella, nuovi richiami: tutti i lotti coinvolti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Nuovi richiami alimentari per il rischio Salmonella nelle uova vendute in Italia. Il Ministero della Salute ha segnalato il ritiro di diversi prodotti, coinvolgendo sia uova biologiche sia confezioni provenienti da allevamenti a terra. Le allerte riguardano marchi differenti e due varianti del batterio, Salmonella typhimurium e Salmonella enteritidis. Tra i prodotti interessati figurano quelli commercializzati con i nomi Olivero Claudio, Fornasero, SìEssenziali e Latteria Chiuro. Per i consumatori è importante controllare attentamente le etichette, i codici identificativi e le date riportate sulle confezioni.
Uova biologiche, i richiami per Olivero Claudio e SìEssenziali
Una prima serie di provvedimenti riguarda le uova biologiche per le quali è stata segnalata la possibile presenza di Salmonella typhimurium. Il richiamo interessa un prodotto distribuito nei punti vendita NaturaSì con il marchio SìEssenziali: si tratta di confezioni da 10 uova biologiche, identificate dal lotto 1A081026 e con data di scadenza 5 novembre 2026. L'avviso riguarda anche i prodotti commercializzati direttamente con il marchio del produttore Olivero Claudio, provenienti dallo stabilimento di Monasterolo di Savigliano, in provincia di Cuneo.
Per le uova Olivero Claudio sono coinvolte confezioni da 4 e 6 pezzi, oltre ai prodotti venduti sfusi. I codici da verificare sono 1A280926, 1A290926, 1A300926, 1A011026, 1A021026, 1A031026, 1A041026, 1A051026, 1A061026, 1A071026, 1A081026, 1A091026, 1A101026, 1A111026, 1A121026, 1A131026 e 1A141026. Le date di scadenza indicate per questi prodotti vanno dal 26 ottobre all'11 novembre 2026. Anche le uova biologiche a marchio Fornasero sono state interessate da segnalazioni di richiamo per il medesimo rischio microbiologico.
Latteria Chiuro, richiamati 18 lotti di uova da allevamento a terra
Un ulteriore provvedimento riguarda le uova fresche commercializzate con il marchio Latteria Chiuro. In questo caso l'allerta interessa prodotti di categoria A, misura M, provenienti da allevamento a terra e venduti in confezioni da sei. La motivazione indicata nell'avviso è la presenza di Salmonella enteritidis, una diversa variante del batterio rispetto a quella segnalata per le uova biologiche. Il prodotto è stato realizzato dalla società cooperativa sociale La Quercia per la Latteria Sociale di Chiuro.
I diciotto codici interessati sono 241026, 251026, 261026, 271026, 281026, 291026, 311026, 011126, 021126, 031126, 041126, 051126, 071126, 081126, 091126, 101126, 111126 e 121126. Le relative date di scadenza sono comprese tra il 24 ottobre e il 12 novembre 2026. Lo stabilimento di produzione si trova in località Prescat 1, a Mese, in provincia di Sondrio, ed è identificato dal marchio ITK034XUE. L'avviso ministeriale, datato 23 ottobre, è stato pubblicato soltanto nel tardo pomeriggio del 29 ottobre, quando alcune confezioni avevano già superato la scadenza.
Cosa devono fare i consumatori e quali sono i sintomi della salmonellosi
La raccomandazione per chi possiede confezioni appartenenti ai lotti segnalati è di non consumare le uova, neppure dopo la cottura, e di riportarle al negozio nel quale sono state acquistate. Il punto vendita può procedere al rimborso o alla sostituzione secondo le indicazioni previste per il richiamo. È importante non basarsi soltanto sul marchio commerciale: bisogna confrontare il numero del lotto e la data di scadenza con quelli riportati negli avvisi. Anche le uova vendute sfuse richiedono attenzione, verificando le informazioni identificative messe a disposizione dal rivenditore.
La salmonellosi è un'infezione che si trasmette principalmente attraverso l'ingestione di alimenti o bevande contaminati. L'Istituto Superiore di Sanità spiega che i sintomi possono comparire tra 6 e 72 ore dopo l'ingestione, più frequentemente entro 12-36 ore, e comprendono manifestazioni gastrointestinali. Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso benigno e si risolve in 4-7 giorni, ma alcune situazioni possono richiedere il ricovero ospedaliero. L'ISS segnala anche la possibilità che alcune persone diventino portatrici asintomatiche del batterio.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
