Rischio salmonella, ritirate 19 milioni di uova dai supermercati Usa

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il rischio salmonella ha portato al ritiro di circa 19 milioni di uova dai supermercati negli Stati Uniti dopo il richiamo volontario disposto dalla Midwest Poultry Services, grande produttore americano avicolo con sede a North Manchester, in Indiana. L’azienda ha richiamato quasi 1,59 milioni di dozzine di uova a guscio bianco e a guscio scuro provenienti da alcuni suoi allevamenti, con l’obiettivo di prevenire possibili infezioni causate dalla presenza del batterio. Il provvedimento riguarda prodotti distribuiti alla vendita e nasce dalla necessità di tutelare soprattutto le persone più esposte agli effetti di un’eventuale contaminazione.

Il richiamo delle uova è stato effettuato per il rischio di salmonella, un batterio che può provocare problemi di salute anche gravi. L’attenzione è rivolta in particolare ai bambini piccoli, alle persone anziane, a chi presenta condizioni di fragilità e a coloro che hanno un sistema immunitario compromesso. Le indicazioni diffuse in relazione ai prodotti interessati invitano i consumatori a non utilizzare le confezioni coinvolte e a seguire le procedure previste per il rientro o la sostituzione del prodotto presso il punto vendita.

Le uova richiamate e gli avvisi diffusi ai consumatori

Tra gli episodi segnalati figurano anche alcuni richiami di uova vendute nei supermercati con i marchi Selex e Aia, riconducibili allo stesso lotto e interessate da un rischio microbiologico legato alla salmonella enteritidis. L’avvertenza per i consumatori è di riportare il prodotto acquistato al punto vendita per la sostituzione, evitando il consumo delle confezioni oggetto del richiamo. L’avviso di richiamo relativo a queste segnalazioni porta la data di giovedì 23 luglio 2026.

Un ulteriore intervento ha riguardato le uova “Ovo Mio”, per le quali il Ministero della Salute ha disposto il richiamo dalle reti di distribuzione dopo alcuni controlli microbiologici. Il lotto indicato è quello contrassegnato dalla sigla S226, con data di scadenza del 22 luglio 2026. Le uova appartenenti al lotto segnalato non devono essere consumate e devono essere riportate al punto vendita, secondo quanto indicato nell’avviso, per evitare il rischio di infezioni legate alla possibile presenza di Salmonella.

Salmonella, cosa provoca il batterio e quali sono i rischi

La salmonella è associata a infezioni che possono causare gastroenteriti e altri disturbi. Nel caso delle uova richiamate, l’attenzione riguarda la possibilità che il batterio sia presente nei prodotti segnalati e che il consumo possa determinare conseguenze soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. I richiami alimentari sono stati diffusi per interrompere la distribuzione dei lotti interessati e ridurre il rischio legato all’utilizzo di alimenti potenzialmente contaminati.

Nelle stesse comunicazioni relative alla sicurezza alimentare sono stati segnalati anche altri richiami. Il Ministero della Salute ha diffuso quattro avvisi riguardanti altrettante confezioni di tramezzini venduti da diversi supermercati, tutte riconducibili allo stesso lotto e allo stesso stabilimento. In questo caso il motivo indicato è una possibile contaminazione microbiologica non meglio specificata, con cartelli di richiamo che riportano la data del 17 luglio 2026 e che sono stati pubblicati sul portale istituzionale e rilanciati anche dai distributori.

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