Zelensky firmerà l'accordo sulle terre rare con Trump a Washington
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Redazione Esteri
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Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, è atteso a Washington venerdì 28 febbraio 2025 per la firma di un accordo storico con gli Stati Uniti sullo sfruttamento delle terre rare, risorse minerarie di cui il Paese è ricco. L’intesa, che potrebbe valere fino a 500 miliardi di dollari, rappresenta un passo significativo nelle relazioni bilaterali tra Kiev e Washington, come confermato da fonti ucraine che hanno parlato a condizione di anonimato.
Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha anticipato l’evento durante un incontro alla Casa Bianca martedì 25 febbraio, sottolineando l’importanza dell’accordo. "Ho sentito che sarebbe venuto venerdì. Questo va decisamente bene per me. Vorrebbe firmarlo con me, e lo capisco: è un grosso affare, un affare molto grande", ha dichiarato Trump, evidenziando il peso strategico dell’intesa.
L’Ucraina, secondo i dati del World Mining Data 2024, detiene circa il 5% delle risorse minerarie globali, tra cui petrolio, gas e, appunto, terre rare. Queste ultime, fondamentali per la produzione di tecnologie avanzate come smartphone, veicoli elettrici e sistemi di difesa, sono diventate un elemento chiave nella geopolitica mondiale. Nonostante il potenziale, molte di queste risorse non sono ancora pienamente sfruttate, sia per limiti infrastrutturali che per mancanza di investimenti.
L’accordo, che include anche lo sviluppo congiunto di altre risorse energetiche, mira a rafforzare i legami economici e di sicurezza tra i due Paesi. Per Kiev, l’obiettivo è garantire un sostegno a lungo termine da parte degli Stati Uniti, considerato cruciale in un contesto internazionale sempre più complesso.
La firma dell’intesa arriva dopo settimane di trattative, durante le quali sono stati definiti i dettagli tecnici e finanziari. Secondo i funzionari ucraini, l’accordo non solo migliorerà le relazioni con l’amministrazione Trump, ma aprirà la strada a una collaborazione più ampia in settori strategici.




