Genova, accoltella la sorella 18enne e si getta dalla finestra: morto 26enne a San Teodoro
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Redazione Interno
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Una lite familiare degenerata in pochi, drammatici istanti ha sconvolto il pomeriggio di Ferragosto nel quartiere di San Teodoro a Genova. Un ragazzo di 26 anni, al culmine di una violenta discussione con la sorella di 18 anni, l'ha accoltellata per poi gettarsi dalla finestra della loro abitazione al sesto piano di una palazzina di salita San Francesco da Paola, perdendo la vita sul colpo.
La dinamica della tragedia
L'episodio si è consumato poco prima delle 14 di sabato 15 agosto, all'interno dell'appartamento al civico 30 di largo San Francesco da Paola, nel cuore del popoloso quartiere genovese. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane, in preda a un litigio con la sorella diciottenne, avrebbe impugnato un coltello da cucina colpendola.
La ragazza ha riportato ferite che per fortuna non sono risultate gravi: trasportata in codice giallo all'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, non è in pericolo di vita. Poco dopo l'aggressione, il ventiseienne si sarebbe chiuso nella propria camera da letto, per poi precipitare nel vuoto dalla finestra. L'impatto con il suolo è stato fatale: per lui i soccorsi, giunti prontamente sul posto con due automediche e le ambulanze della Croce d'Oro e della Misericordia, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Indagini e ipotesi degli inquirenti
Sul luogo della tragedia sono immediatamente intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per far luce sulla vicenda, coadiuvati dai vigili del fuoco e dal personale del 118. Sebbene le prime informazioni diffuse parlassero di un possibile movente legato a una richiesta di denaro da parte del ragazzo per motivi di droga, gli accertamenti condotti dai militari hanno escluso questa pista.
Al momento, l'ipotesi più accreditata dagli inquirenti è che la caduta sia stata un gesto volontario. A sostegno di questa tesi vi sarebbe il fatto che il giovane, dopo aver accoltellato la sorella, si sarebbe barricato nella sua stanza prima di lanciarsi, elemento che lascerebbe supporre una volontà suicida. La restituzione della salma alla famiglia senza la necessità di ulteriori accertamenti autoptici, come riferito da fonti vicine alle indagini, rafforzerebbe questa convinzione.
Il quadro investigativo e le testimonianze
I carabinieri stanno ora cercando di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e i contorni della lite che ha scatenato l'inferno domestico. Le indagini si concentrano sulla raccolta di testimonianze e sull'analisi degli elementi raccolti all'interno dell'appartamento, dove al momento del dramma erano presenti anche i genitori dei due giovani, ora sotto choc.
L'obiettivo è chiarire la sequenza degli eventi e la natura del gesto del 26enne: un gesto estremo di violenza che ha portato al ferimento della sorella e al suo stesso suicidio, lasciando una scia di sgomento in un giorno di festa.
L'episodio ha scosso profondamente il quartiere di San Teodoro, densamente popolato e teatro di una vicenda che ha dell'incredibile. La giovane vittima dell'aggressione, ora ricoverata, dovrà fare i conti con la tragedia che ha colpito la sua famiglia, mentre gli investigatori continuano a lavorare per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto in quel palazzo di salita San Francesco da Paola.
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