Il mercato della Juventus passa da Parigi: l’idea di uno scambio tra David e Kolo Muani prende forma
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Redazione Sport
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Le voci di un reparto offensivo in piena evoluzione, che da settimane circolano attorno alla Continassa, iniziano a trovare una prima, concreta, traduzione operativa. La dirigenza bianconera, lungi dal considerare concluso il ciclo di innesti e cessioni nonostante il possibile rinnovo di Dusan Vlahovic, avrebbe messo nel mirino un’operazione complessa e potenzialmente vantaggiosa su più fronti, capace di risolvere alcune criticità tecniche e, non secondario, di alleggerire il monte ingaggi. Il nodo centrale, attorno al quale si sta sviluppando la trama di mercato, risiede nella situazione di Jonathan David: l’attaccante canadese, approdato a parametro zero la scorsa estate dal Lille con l’etichetta di colpo a costo zero di pregio, non ha mai realmente convinto nel suo primo anno italiano. Il suo rendimento altalenante, culminato in un digiuno di reti che dura ormai da diverse settimane, lo ha di fatto escluso dalle gerarchie di Luciano Spalletti, e la società, per non incappare in una minusvalenza secca considerati gli ingaggi e le commissioni da ammortizzare, valuta con attenzione le offerte che potrebbero giungere dalla Ligue 1 e dalla Premier League.
Parallelamente, a Parigi, il Paris Saint-Germain è alla ricerca di una soluzione definitiva per Randal Kolo Muani, calciatore acquistato per circa novanta milioni di euro nel 2023 e mai realmente integrato nei meccanismi di Luis Enrique. Il francese, dopo il prestito alla Juventus nella seconda metà della stagione 2024-25 e l’attuale passaggio al Tottenham, è destinato a non rimanere in Inghilterra, e il club della capitale, con Luis Campos sempre attento a operazioni di ingegneria finanziaria oltre che tecnica, preferirebbe cederlo a Titolo definitivo piuttosto che subire una pesante svalutazione contabile. È qui che si inserisce il fattore David: lo stesso Campos, ai tempi del Lille, fu l’artefice della sua esplosione in Francia, e la possibilità di riportarlo a casa, magari proprio inserendolo in una trattativa che porti Kolo Muani a Torino, stuzzica non poco la dirigenza parigina.
L’asse Torino-Parigi, già riscaldato dai contatti delle sessioni precedenti, potrebbe trasformare una suggestione in una vera e propria operazione a due, complice la situazione contrattuale simile dei due giocatori.
Entrambi gli attaccanti, infatti, percepiscono un ingaggio che si aggira attorno ai sei-sette milioni di euro netti a stagione, un dettaglio tutt’altro che trascurabile per la sostenibilità economica dell’affare: uno scambio alla pari, senza conguagli eccessivi, eviterebbe a entrambe le società di dover corrispondere ingenti indennizzi, limitando l’esborso di cassa. La valutazione che il PSG dà di Kolo Muani si attesterebbe intorno ai quaranta milioni di euro, una cifra che la Juventus, forte della plusvalenza secca che realizzerebbe con la partenza di David (arrivato a zero), potrebbe utilizzare per giustificare l’operazione dal punto di vista del bilancio, trasformando un possibile esubero in una risorsa per il reparto avanzato.
Non è un mistero, del resto, che il nome di Kolo Muani sia sempre rimasto in cima alla lista dei desideri della dirigenza bianconera.
Già nello scorso gennaio, complice la necessità di dare un ricambio a Vlahovic, la Juventus aveva sondato il terreno per riportarlo alla base, ma il Tottenham, che lo aveva in prestito, non volle privarsene. Ora che il francese tornerà a Parigi, la sua volontà di non rimanere e la necessità del club di cederlo potrebbero agevolare un nuovo approccio. A ciò si aggiunge l’interesse, confermato da più parti, per Joshua Zirkzee: l’agente dell’olandese, Kia Joorabchian, avrebbe informato la Juventus della disponibilità del suo assistito a lasciare il Manchester United, riaprendo di fatto una pista che in passato era già stata battuta. La strategia, a questo punto, sembra chiara: cedere David per fare cassa e liberare un posto, reinvestire su un profilo come Kolo Muani, che la Serie A già la conosce, e valutare un altro innesto di qualità, fosse anche lo stesso Zirkzee, per ridisegnare un attacco che, con la probabile conferma di Vlahovic, cambierebbe volto e interpreti.
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