Declino demografico e crisi scolastica nel Mezzogiorno
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Redazione Interno
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Il rapporto Svimez 2024, recentemente pubblicato, dipinge un quadro allarmante per il futuro demografico e scolastico dell'Italia, con particolare attenzione al Mezzogiorno. Secondo le previsioni, entro il 2050, il Paese perderà 4,5 milioni di abitanti, di cui l'82% nelle regioni meridionali. Questo spopolamento, che si tradurrà in una perdita di 3,6 milioni di persone nel Sud, sarà accompagnato da un progressivo "degiovanimento". Infatti, il Mezzogiorno vedrà una diminuzione di 813mila under 15, pari a quasi un terzo degli attuali giovani (-32,1%), mentre la popolazione anziana con più di 65 anni aumenterà di 1,3 milioni (+29%).
Questa tendenza demografica avrà ripercussioni significative sul sistema scolastico. Entro il 2035, si prevede una riduzione del 21,4% degli studenti tra i 5 e i 14 anni, con un picco negativo in Sardegna, dove la diminuzione raggiungerà il 30%. Già nell'anno scolastico 2022-2023, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha registrato poco più di 7 milioni di studenti iscritti ai cicli non terziari, con una distribuzione territoriale sbilanciata: il 62,6% concentrato nelle regioni del Centro-Nord e il restante 37,4% nel Mezzogiorno.
Il rapporto Svimez evidenzia anche le difficoltà economiche e strutturali del sistema scolastico meridionale. Gli insegnanti nel Sud sono pagati meno e la spesa per la scuola è insufficiente. Inoltre, il corpo docente è mediamente più anziano rispetto al resto del Paese. Negli ultimi dieci anni, quasi 200mila giovani laureati hanno lasciato il Mezzogiorno per trasferirsi nel Centro-Nord, e 138mila si sono spostati dall'Italia all'estero. Questa emigrazione è legata, tra l'altro, alle basse retribuzioni: dal 2013, le retribuzioni reali lorde per dipendente sono calate di 4 punti percentuali in Italia e del doppio (-8) nel Mezzogiorno, mentre in Germania sono cresciute di 6 punti.
La situazione descritta dal rapporto Svimez richiede interventi urgenti e mirati per invertire la tendenza allo spopolamento e al declino del sistema scolastico nel Mezzogiorno, al fine di garantire un futuro sostenibile e prospero per tutte le regioni italiane.




