“Uno sbirro in appennino” vince la prima serata, bisio batte pio e amedeo nel testa a testa degli ascolti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La battaglia a distanza, quella che si gioca sul campo neutro dei rilevamenti Auditel, ha consegnato ieri sera, giovedì 9 aprile, un verdetto netto per quanto riguarda la prima serata. A spuntarla, nonostante le polemiche che avevano preceduto la messa in onda – incentrate principalmente sulla rappresentazione delle divise e su alcuni dettagli della caratterizzazione del protagonista – è stata la fiction di Rai 1 “Uno sbirro in Appennino”, l’ultima fatica dell’attore sessantanovenne Claudio Bisio. Il dato è eloquente: 4.008.000 spettatori si sono sintonizzati sul racconto, portando la rete ammiraglia di Stato a quota 23,7% di share. Un risultato che, tradotto in termini puramente numerici, lascia poco spazio a interpretazioni ambigue: la tv pubblica, in questa specifica serata, ha centrato l’obiettivo.
Dall’altra parte del telecomando, invece, Canale 5 ha dovuto accontentarsi di un argento che, sebbene onorevole, certifica un distacco significativo. Il secondo appuntamento con “Stanno tutti invitati”, il programma affidato al duo comico Pio e Amedeo, ha raccolto 2.206.000 spettatori, pari al 17,1% di share. Un divario, quello tra le due prime serate, che sfiora il milione e ottocentomila presenze, una distanza che il varietà di Mediaset non è riuscito a colmare nonostante la consueta carica irriverente dei suoi conduttori. La conferma, semmai ce ne fosse bisogno, che il pubblico del giovedì sera premia la narrazione lineare e rassicurante del poliziesco di provincia rispetto alla comedia sopra le righe.
La sfida dell’access prime time e il predominio nel preserale
Se in prima serata il verdetto è stato netto, nella fascia dell’access prime time – quella che va dalle 20.30 alle 21.00, tradizionale campo di battaglia per i quiz – lo scontro si è fatto più serrato. Qui è stato Canale 5 a imporre la propria legge: “La ruota della fortuna” ha infatti superato “Affari tuoi” di Rai 1, conquistando la pole position in una sfida che, serata dopo serata, tiene incollati milioni di telespettatori. Un testa a testa che, guardando i numeri complessivi, restituisce l’immagine di un equilibrio quasi perfetto tra le due principali reti generaliste, almeno in quella specifica porzione di palinsesto.
Spostandosi più indietro, nel preserale vero e proprio, il copione si inverte nuovamente. “L’eredità” di Rai 1 si è infatti confermata leader incontrastata, mettendo in fila la concorrenza rappresentata da “Caduta libera” su Canale 5. Una leadership consolidata, quella del quiz condotto da Marco Liorni, che sembra ormai immune ai tentativi di assalto dell’avversario storico. La sensazione, analizzando la curva degli ascolti dell’intera serata, è che il pubblico italiano abbia ormai consolidato delle abitudini quasi rituali: un preserale all’insegna della tradizione Rai, un access prime time combattuto e una prima serata in cui, ieri, ha prevalso la formula più classica.
Piazzapulita e il ruolo di La7 nella serata
A completare il quadro della prima serata, c’è poi un terzo polo che, pur non competendo per il podio, mantiene una sua rilevanza specifica. Stiamo parlando di “Piazzapulita”, il programma di approfondimento politico condotto da Corrado Formigli su La7. La trasmissione ha ottenuto 981.000 spettatori, totalizzando un 7% di share. Un dato che, se paragonato ai colossi generalisti, potrebbe apparire modesto ma che, nel solco della tradizione del terzo polo, rappresenta un risultato più che dignitoso: quasi un milione di persone ha preferito l’analisi politica e l’inchiesta giornalistica alla fiction o al varietà. Una scelta, questa, che fotografa una porzione di pubblico fedele, esigente e tendenzialmente stabile nel tempo.
Le dinamiche di una vittoria annunciata e i numeri della fiction
Tornando al dato più eclatante della serata, quello di “Uno sbirro in appennino”, vale la pena di soffermarsi sul contesto che ne ha accompagnato l’esordio. La fiction, lo ricordiamo, era stata preceduta da alcune critiche relative alle divise indossate dagli attori – un dettaglio che, per gli addetti ai lavori e per alcune associazioni di categoria, avrebbe tradito un approccio poco realistico alla rappresentazione delle forze dell’ordine – ma tali polemiche non hanno evidentemente scalfito il gradimento popolare. Anzi, si potrebbe azzardare che l’effetto mediatico di quelle discussioni abbia finito per alimentare una curiosità che si è tradotta in numeri. I 4.008.000 spettatori della prima serata, accompagnati da un 23,7% di share che non lascia spazio a fraintendimenti, certificano l’efficacia di un prodotto pensato per un pubblico ampio, trasversale e alla ricerca di un intrattenimento leggero ma non banale. Bisio, dal canto suo, ha dimostrato ancora una volta di saper reggere il peso di una prima serata, passando indenne attraverso la tempesta delle polemiche e approdando in un porto sicuro fatto di consensi e ascolti record.




