Colapinto penalizzato a Imola dopo l’incidente con Tsunoda: "Non è la fine del mondo"
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Redazione Sport
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Franco Colapinto, rientrato in Formula 1 con Alpine al posto di Jack Doohan, ha vissuto un sabato complicato nelle qualifiche del Gran Premio dell’Emilia Romagna. L’argentino, chiamato da Flavio Briatore per sostituire l’australiano, ha visto la sua prima sessione ufficiale con la nuova squadra concludersi tra polemiche e un incidente che ha distrutto la monoposto.
Il problema principale è arrivato quando, dopo lo schianto di Yuki Tsunoda in Q1 – il pilota della Red Bull ha perso il controllo alla Villeneuve, ribaltandosi più volte senza riportare ferite – Colapinto ha infranto il protocollo rientrando in pitlane prima del via libera della direzione gara. Una svista che gli è costata una penalità di una posizione sulla griglia di partenza. "Non è una situazione così brutta", ha commentato, "domani migliorerò ancora".
Peccato che, oltre alla sanzione, l’ex campione di Formula 3 abbia anche mandato in mille pezzi la sua Alpine al Tamburello, perdendo così l’opportunità di disputare il Q2. "Mi sento a mio agio con questa vettura, ma ho superato il limite", ha ammesso, riconoscendo di aver forzato troppo in un tentativo di risalire la classifica.
Quella di Tsunoda, invece, è stata una delle immagini più drammatiche delle qualifiche. La sua RB21, dopo aver toccato il cordolo, ha preso il volo sbattendo violentemente contro le barriere. Lo spettacolo, raccapricciante, ha almeno avuto un epilogo rassicurante: il giapponese è uscito illeso dall’abitacolo, anche se la monoposto è risultata irrecuperabile.




