Tomb Raider sulla Switch, la trilogia potrebbe essere completa

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il mercato delle conversioni per Nintendo Switch, che ha garantito una seconda vita a titoli di altre generazioni, si appresta forse a ottenere un nuovo, significativo tassello. Dopo l’arrivo, poche settimane fa, di “Tomb Raider: Definitive Edition” – il reboot del 2013 che ha riportato in auge il personaggio di Lara Croft – l’attenzione si sposta ora sui due capitoli successivi della cosiddetta “Survivor Trilogy”. Lo studio Aspyr, specializzato proprio in porting di questo tipo e autore della conversione già pubblicata, avrebbe infatti valutato di portare anche “Rise of the Tomb Raider” e “Shadow of the Tomb Raider” sulla console ibrida di Nintendo, un’operazione che completarebbe l’intero arco narrativo moderno della celebre archeologa su quella piattaforma.

Il successo del primo porting come chiave di volta

La decisione, sebbene non sia stata ancora ufficializzata in nessuna comunicazione diretta, trova il suo presupposto nel positivo riscontro commerciale e di pubblico che ha accolto l’uscita del primo Titolo. Secondo quanto dichiarato dal product manager di Aspyr, Jordon Reese, il feedback ricevuto per “Tomb Raider: Definitive Edition” su Switch e sulla successiva Switch 2 è stato particolarmente incoraggiante, al pari di quello registrato per le recenti collezioni “Tomb Raider Remastered I‑II‑III” e “IV‑V‑VI”. Si tratta di segnali chiari, quelli che giungono dal mercato, che gli sviluppatori non possono ignorare quando pianificano la propria strategia futura, soprattutto in un segmento, come quello delle conversioni, dove l’entusiasmo dei giocatori spesso finisce per orientare le scelte degli editori.

Un processo di adattamento non banale

Portare titoli nati per hardware di ultima generazione su una console ibrida, la cui potenza è inevitabilmente minore, richiede un lavoro tecnico non indifferente, che passa attraverso un’attenta ottimizzazione del codice grafico e una rivisitazione degli asset per garantire stabilità di frame rate e una resa visiva comunque accettabile. Aspyr, che ha già dimostrato la propria competenza in questo campo, si troverebbe dunque di fronte a una sfida analoga con i due sequel, titoli ancor più ambiziosi e ricchi di dettagli ambientali del primo capitolo del reboot. La fattibilità tecnica, unita alla domanda del pubblico, costituisce il binomio fondamentale su cui si baserà l’eventuale via libera ai progetti.

Il panorama delle conversioni e il valore della library

L’operazione, qualora si concretizzasse, si inserirebbe in una tendenza ormai consolidata per Nintendo Switch, la cui library si è notevolmente arricchita proprio grazie a titoli provenienti da altre piattaforme. Per molti giocatori, poter disporre di intere saghe in versione portatile rappresenta un valore aggiunto indiscutibile, che giustifica anche acquisti ripetuti. Completare la trilogia di Tomb Raider sulla console di Nintendo significherebbe, in quest’ottica, offrire un’esperienza di gioco coerente e unitaria a una fetta di appassionati che, forse, non aveva avuto modo di approcciarsi a questi titoli in precedenza, o che semplicemente desidera riviverli in una modalità differente.

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