Ucraina, minaccia atomica e Zaporizhzhia a rischio blackout
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Redazione Esteri
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Mai così vicina, mai così lontana: la pace tra Ucraina e Russia sembra un miraggio, nonostante le speranze riposte in Donald Trump, il quale ha promesso di chiudere il conflitto entro 24 ore dal suo insediamento, previsto per il 20 gennaio. Tuttavia, l'escalation continua, con il rischio di una catastrofe nucleare sempre più concreto. L'attuale amministrazione americana ha autorizzato l'uso di missili a lunga gittata contro la Federazione russa, inviando anche contractor statunitensi sul campo.
Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto che un attacco missilistico russo ha colpito il villaggio di Tsarichanka, nella regione di Dnepropetrovsk, causando la morte di quattro persone e il ferimento di altre ventuno. Zelensky, nel suo discorso serale, ha sottolineato la gravità della situazione, mentre l'Ucraina continua a muovere i suoi pezzi sullo scacchiere della diplomazia, puntando all'ingresso nella NATO per raggiungere un cessate il fuoco entro il 2025.
Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha esortato i suoi omologhi dell'Alleanza a estendere un invito a Kiev durante un incontro a Bruxelles previsto per la prossima settimana. Questa richiesta, contenuta in una lettera visionata da Reuters, si allinea con le recenti dichiarazioni di Zelensky, che ha aperto a concessioni per porre fine alla fase calda della guerra: i territori ancora ucraini sotto l'ombrello NATO, per poi lavorare sulle regioni occupate attraverso la diplomazia.
Secondo gli analisti, l'Ucraina sta affrontando una crescente pressione lungo i suoi circa mille chilometri di linea del fronte. Nella notte, si sono verificati scambi di fuoco con droni tra le forze di Mosca e Kiev.




