I funerali di papa Francesco si terranno sabato, la Lazio attende il rinvio
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Redazione Interno
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Mentre Roma si prepara a dare l’ultimo saluto a papa Francesco, scomparso lunedì all’età di 88 anni, i dettagli delle esequie cominciano a delinearsi con precisione. La salma, trasportata mercoledì dalla Domus Sanctæ Marthæ alla Basilica di San Pietro attraverso una solenne processione, sarà esposta all’omaggio dei fedeli dopo una liturgia presieduta dal cardinale camerlengo. Le immagini diffuse mostrano un pontefice dal volto pacifico, adagiato nella bara con la tradizionale casula rossa, mentre i preparativi per i funerali di sabato – fissati alle 10 sul sagrato – procedono senza intoppi.
A presiedere il rito sarà il cardinale decano Giovanni Battista Re, in un momento che, al di là del valore strettamente religioso, assume una dimensione storica e simbolica. La Chiesa, infatti, si trova a fare i conti con un vuoto non solo spirituale ma anche geopolitico, considerando il ruolo che il Vaticano ha avuto in passato nel mediare conflitti o influenzare gli equilibri globali, come accadde con Giovanni Paolo II durante la caduta del blocco sovietico. Se per i credenti la scomparsa di Francesco solleva interrogativi sul futuro del cattolicesimo, per tutti, a prescindere dalla fede, resta l’eredità di un pontificato che ha segnato un’epoca.
Intanto, le ripercussioni pratiche si fanno sentire anche nello sport. La partita Lazio-Parma, inizialmente in programma sabato sera, rischia di slittare a lunedì per motivi di ordine pubblico legati ai funerali. Un eventuale rinvio, già preannunciato dalla Lega ma non ancora ufficializzato, rappresenterebbe il secondo stop per i biancocelesti dopo quello di Genoa-Lazio, causato dalla morte del pontefice. Una decisione che ha scatenato le proteste del presidente Claudio Lotito, il quale ha inviato una lettera formale di reclamo alle autorità sportive, lamentando disagi organizzativi.




