Funerali di papa Francesco, Roma si prepara all'arrivo di un milione di fedeli
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Redazione Interno
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Superano ogni previsione le presenze attese per domani ai funerali di papa Francesco, con oltre un milione di pellegrini già in viaggio verso la capitale. «Fedeli che continuano ad arrivare», ha confermato il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, sottolineando come le stime siano in costante aggiornamento. Per gestire un afflusso di tale portata, sono state predisposte misure eccezionali, dai trasporti all’assistenza sanitaria, mentre la macchina della sicurezza si è attivata con dispositivi senza precedenti.
Nella basilica di San Pietro, dove la salma del pontefice è esposta da tre giorni, le file ininterrotte hanno superato le centomila persone, costringendo le autorità vaticane a mantenere aperte le porte anche di notte. La chiusura della bara, inizialmente prevista per le prime ore del mattino, è stata anticipata alle 5.45 per consentire a quanti più fedeli possibile di rendere omaggio al Papa. Un flusso che non accenna a diminuire, alimentato da chi arriva da ogni parte d’Italia e del mondo.
Il dispositivo di sicurezza, definito «blindato», include misure mai adottate prima. Al largo di Fiumicino è stato dislocato il cacciatorpediniere «Caio Duilio», dotato di sistemi anti-missile e radar in grado di coprire un’area vastissima, con particolare attenzione alla zona del Vaticano. A completare l’operazione, uno squadrone di Eurofighter pronto a decollare dalla base di Grosseto e l’aeroporto militare di Pratica di Mare in stato di massima allerta. Bazooka anti-drone e un triplo scudo contro minacce aeree completeranno la protezione durante la cerimonia, che si svolgerà domani alle 10 in piazza San Pietro, e lungo il percorso del corteo funebre verso Santa Maria Maggiore.
Tra i pellegrini, anche 250 giovani provenienti da Parma e provincia, partiti questa mattina per un viaggio che unisce il Giubileo degli adolescenti all’ultimo saluto al Papa. «Un’occasione per dire addio al nonno del mondo», ha spiegato il vescovo Enrico Solmi, accompagnando il gruppo. Un’immagine che riassume il legame personale che molti, al di là della fede, hanno maturato con Francesco, la cui scomparsa ha mobilitato una risposta emotiva senza confini.




