Fagundez brucia Delettre al fotofinish: il Giro di Campania torna a Napoli dopo 25 anni

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L’uruguaiano Eric Antonio Fagundez ha vinto la 64esima edizione del Giro di Campania, tornata in calendario dopo venticinque anni di assenza. Il corridore della Burgos Burpellet BH ha preceduto il francese Alexandre Delettre (TotalEnergies) al termine di uno sprint risolto soltanto dalla consultazione del fotofinish, sul traguardo di piazza del Plebiscito a Napoli. Terzo posto per l’ucraino Andrii Ponomar, mentre il colombiano Einer Rubio, attaccante sulla salita di Agerola, è stato ripreso dal terzetto di testa e ha chiuso fuori dal podio.

Una corsa decisa ai millimetri

La volata finale è stata talmente serrata che, subito dopo il passaggio sotto la flame rouge, nessuno dei due corridori ha alzato le braccia: le immagini del fotofinish sono state necessarie per stabilire chi avesse tagliato per primo il traguardo. Secondo quanto ricostruito, i due si sono toccati nel corso dello sprint, tanto è stato ravvicinato il confronto. Fagundez, 28 anni, ha così ottenuto il suo primo successo stagionale e il sesto in carriera, proprio nella gara che riportava il grande ciclismo professionistico sulle strade campane. La corsa, classificata UCI 1.1 e inserita nella Coppa Italia delle Regioni, ha preso il via dalla Reggia di Caserta con partenza ufficiale a Maddaloni, per poi attraversare le cinque province campane.

Il percorso delle meraviglie e la salita di Agerola

I 193,1 chilometri del tracciato hanno toccato il Sannio, l’Irpinia, l’Agro nocerino e la Costiera Amalfitana, con passaggio a Vietri sul Mare, Cetara, Maiori, Minori, Atrani, Amalfi e Furore. Il punto chiave è stata la salita di Agerola, quattordici chilometri con pendenza media del 6% e scollinamento a circa quarantasette chilometri dall’arrivo, dove è collocata la stele dedicata a Fausto Coppi. Proprio su quelle rampe Rubio ha provato l’allungo decisivo, venendo però raggiunto da Delettre, Fagundez e Ponomar, che si sono poi giocati la vittoria in volata.

Alle spalle del quartetto, lo spagnolo Gorka Corres ha vinto la volata degli inseguitori con un ritardo di trentasei secondi, precedendo il miglior italiano Alessandro Fancellu e Andrea Vendrame.

Una rinascita voluta dalle istituzioni

Il ritorno della corsa è stato fortemente sostenuto dalla Regione Campania e dalla Città Metropolitana di Napoli, con il supporto della Lega Ciclismo Professionistico e del Comitato regionale della Federciclismo. «Dopo 25 anni riportare il Giro di Campania nel calendario professionistico è motivo di grande orgoglio», ha dichiarato l’assessora regionale allo Sport Fiorella Zabatta, sottolineando come la gara sia stata pensata per attraversare tutte e cinque le province, «dalle aree interne alla costa».

Il presidente della Regione, Roberto Fico, aveva definito l’evento «una grande giornata di sport» capace di unire i territori. La corsa, trasmessa in diretta su Rai Sport, ha visto al via 124 corridori di 18 squadre, tra cui due formazioni World Tour, la Jayco AlUla e la Movistar.

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