Ucraina, nuova inchiesta sulla corruzione negli appalti energetici coinvolge un ex ministro
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Redazione Esteri
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Una vasta operazione condotta dall'ufficio nazionale anticorruzione e dalla Procura specializzata anticorruzione dell'Ucraina ha portato alla luce un sofisticato sistema di tangenti, che avrebbe drenato risorse fondamentali per il settore energetico nazionale, già provato dagli attacchi. Gli inquirenti sostengono che un gruppo criminale, i cui membri agivano con nomi in codice come "Carlson", controllasse de facto una parte significativa delle attività di Energoatom, la società di Stato che gestisce l'energia nucleare e che fornisce al paese la quota maggiore di produzione elettrica. Il meccanismo illegale, stando alle accuse, prevedeva che gli appaltatori versassero una percentuale compresa tra il dieci e il quindici per cento del valore dei contratti, soldi pubblici che finivano nelle tasche degli organizzatori.
Il flusso dei pagamenti illeciti
Le indagini, che si sono concentrate su una rete di complicità, hanno ricostruito il percorso del denaro, gestito secondo le autorità proprio da "Carlson", identificato dalla stampa ucraina in Timur Mindich, figura nota per la sua vicinanza agli ambienti del presidente Volodymyr Zelensky. Il centro operativo di questa "lavanderia", come è stato definito dagli investigatori, era un appartamento situato ai piani alti di un edificio in via Hrushevskoho, a Kiev; da lì, si legge nelle accuse, venivano gestiti i flussi finanziari, si ingaggiavano prestanome con impieghi fittizi e si esercitavano pressioni su funzionari pubblici per orientare decisioni cruciali, non solo nel settore energetico ma anche in quello della difesa.
Le dichiarazioni di Zelensky e il contesto politico
Il presidente Zelensky, nel suo consueto discorso serale, ha commentato i recenti sviluppi senza entrare nei dettagli specifici dell'inchiesta, ma ha affermato con decisione che "qualsiasi azione efficace contro la corruzione è assolutamente necessaria", unendovi anche la necessità di sanzioni mirate. Ha poi sottolineato l'importanza strategica di Energoatom, definendo la sua "pulizia" una priorità assoluta, un principio che, ha aggiunto, deve valere per ogni settore dell'amministrazione. L'annuncio dell'operazione giudiziaria arriva dopo un periodo di tensioni non troppo velate tra le agenzie anticorruzione e alcune componenti del governo, sullo sfondo di un dibattito più ampio riguardante l'efficacia degli sforzi di Kiev in questo delicato ambito.
L'ampiezza delle indagini e i soggetti coinvolti
La portata dell'inchiesta, che viene descritta come una delle più significative degli ultimi tempi, non si limita a figure di medio livello, ma ha già investito personalità di alto profilo, tra le quali spicca un ex ministro della Giustizia, attualmente sotto inchiesta. Le autorità, pur senza fornire un elenco completo dei sospettati, hanno fatto capire che le responsabilità potrebbero essere diffuse e toccare diversi anelli della catena decisionale. L'obiettivo dichiarato è quello di smantellare reti consolidate che, approfittando dell'emergenza, avrebbero continuato a operare a danno dell'economia nazionale e della sicurezza energetica del paese.




