Oreggia e Gambelli sulla Juventus: il futuro di Motta e il ruolo della società
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Redazione Sport
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Vittorio Oreggia, ex direttore di Tuttosport, ha recentemente commentato la situazione della Juventus attraverso il suo profilo X, sottolineando come la crisi del club non possa essere attribuita esclusivamente alla figura di Thiago Motta. “Non sono un fan di Thiago Motta, non lo consideravo un fenomeno prima e non lo ritengo un inetto adesso”, ha dichiarato Oreggia, aggiungendo che “senza una società solida alle spalle, anche allenatori del calibro di Antonio Conte o Pep Guardiola farebbero fatica”. Secondo l’ex giornalista, la Juventus sta vivendo un momento di difficoltà non casuale, ma frutto di scelte precise, che hanno portato a un indebolimento strutturale del club.
Sul futuro di Motta, Oreggia ha espresso scetticismo, pur senza entrare nel merito delle decisioni della dirigenza. Un tema, questo, ripreso anche da Riccardo Gambelli, scrittore e piccolo azionista della Juventus, intervenuto durante la trasmissione Fuori di Juve su Radio Bianconera. Gambelli ha criticato l’assenza di comunicazione da parte della società, in particolare del direttore sportivo Cristiano Giuntoli, che non si è mostrato pubblicamente dopo le ultime sconfitte, a differenza dell’ex presidente Andrea Agnelli, noto per la sua visibilità. “Pensavo che la dirigenza si sarebbe fatta sentire dopo la partita col PSV, che era più importante di quella di ieri”, ha affermato Gambelli, aggiungendo che “Giuntoli è apparso solo oggi su Sky, mentre Agnelli si mostrava spesso”.
La posizione di Motta è stata analizzata anche da Orazio Accomando, giornalista che, attraverso il suo canale Youtube, ha commentato l’eliminazione della Juventus dalla Coppa Italia. Accomando ha sottolineato come la squadra sia “la meno prevedibile del campionato italiano”, capace di battere l’Inter in una delle migliori prestazioni stagionali, ma anche di deludere in altre occasioni. “Mandare via Motta non sarebbe una soluzione”, ha spiegato Accomando, evidenziando come il problema sia più profondo e legato alla gestione complessiva del club.
Anche il giornalista Paganini ha espresso dubbi sulla coesione interna della società, riferendo di un presunto scollamento tra Giuntoli, la dirigenza e l’allenatore. “Mi aspettavo ieri che ci mettesse la faccia la società, oltre Motta”, ha dichiarato Paganini, aggiungendo che “la società non la metta la faccia da un po’ è un segnale di disallineamento”. Secondo quanto riportato, Giuntoli avrebbe incontrato Zinedine Zidane, alimentando ulteriori speculazioni sul futuro di Motta.




