Licia Colò: «Ero al tappeto come un pugile suonato», il racconto dell'anno più duro a Verissimo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Licia Colò ha scelto il salotto di Verissimo, da Silvia Toffanin, per ripercorrere quello che lei stessa definisce «un periodo terribile», una sequenza di eventi avversi concentrati in un arco di tempo limitato. La conduttrice ha raccontato come, nel giro di poco, abbia dovuto fronteggiare la perdita della madre, l'interruzione del rapporto lavorativo con la Rai, una diagnosi di tumore alla tiroide e il ricovero della figlia Liala per una peritonite.
«Ero stesa, un pugile suonato», ha detto, spiegando che a un certo punto ha persino pensato che potesse crollare anche la casa tanto era il senso di precarietà che la circondava.
Il sostegno di Alessandro e la «super rinascita»
A sostenerla in quella fase è stato l'allora marito Alessandro Antonino, che l'ha incoraggiata a portare avanti i suoi progetti professionali e le è rimasto accanto durante l'intervento chirurgico. La conduttrice ha raccontato di essersi operata per rimuovere la tiroide e di aver avuto la fortuna di non dover affrontare cicli di chemioterapia.
Superata la fase più acuta, è arrivata quella che lei stessa ha definito una «super rinascita»: il lavoro è ripartito, la figlia è guarita e l'incontro con Papa Francesco ha segnato simbolicamente il ritorno a una dimensione di normalità.
La separazione da Alessandro Antonino
Il matrimonio con Alessandro Antonino, pittore e artista, si è concluso nel 2023, ma i due hanno mantenuto un rapporto di collaborazione e amicizia che ruota attorno alla figlia Liala, nata nel 2005. Il nome della ragazza deriva dall'unione dei nomi dei genitori, con la A finale che sta per la parola inglese always, una promessa implicita che entrambi hanno cercato di rispettare anche dopo la fine della relazione coniugale. «Stiamo salvando le cose buone. Ormai siamo amici», ha spiegato Colò, precisando che i due continuano a lavorare insieme nonostante caratteri diversi e discussioni frequenti.
La reazione agli attacchi social sull'età
Nel corso dell'intervista, Licia Colò ha anche risposto ad alcuni commenti sprezzanti ricevuti sui social durante l'estate, quando aveva pubblicato una foto senza trucco. «Mi hanno detto: “Ritirati, sei vecchia, prendi i soldi dallo Stato”», ha raccontato, rivendicando con serenità i suoi 64 anni.
«Ho 64 anni, mi sento bene, mi vedo abbastanza in forma, non mi sento vecchia», ha affermato, aggiungendo una riflessione più ampia sul modo in cui la società guarda all'invecchiamento: «Non mi piace l'idea che “vecchio” possa essere un insulto, ma anche la giovinezza non deve essere vissuta come un complimento: si è belli a 10 anni, 20, 30, anche a 90».
L'addio a Kilimangiaro e il rapporto con Pietrangeli
Nel racconto della conduttrice ha trovato spazio anche la fine della sua esperienza alla guida di Kilimangiaro, programma che ha condotto per quattordici anni prima di essere sostituita. «Dopo quattordici anni me lo tolsero. Le persone mi dicono che è stata un'ingiustizia. Per me sì, ma era arrivato un direttore che non apprezzava il mio modo di fare tv e i direttori hanno diritto a fare cambiamenti», ha dichiarato, senza nascondere una punta di amarezza.
Parole affettuose sono state invece riservate a Nicola Pietrangeli, del quale ha ricordato la generosità: «È stato un grande amore, una persona che mi ha dato tanto e insegnato tanto».
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