Il Jova Summer Party sbarca a Olbia, poi via in bici: 2.000 chilometri di musica e festa
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L'estate del 2026 porta con sé il calore travolgente del Jova Summer Party, il grande evento itinerante che ha preso il via lo scorso venerdì 7 agosto da Olbia, in Sardegna, per poi proseguire il suo viaggio attraverso la penisola. La "data zero" ha trasformato l'Olbia Arena in un villaggio della musica, accolto da circa trentamila persone, dando il via a quella che si preannuncia come una delle stagioni live più attese dell'anno.
Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha messo in scena uno spettacolo che è molto più di un semplice concerto: una vera e propria festa collettiva, iniziata già nel primo pomeriggio con l'apertura dei cancelli alle 16.30 e proseguita fino a notte fonda, come raccontano le cronache locali.
L'omaggio alla Sardegna e la carovana dell'Arca di Lorè
L'atmosfera nella città gallurese era carica di attesa e, come spesso accade nei tour di Jovanotti, l'evento non ha deluso le aspettative. Il momento clou della serata, a coronamento di un lungo abbraccio con il pubblico sardo, è stato il tributo all'isola. Jovanotti ha fatto issare sul palco una versione personalizzata della bandiera dei Quattro Mori e ha intonato "No potho reposare", il celebre brano reso immortale dai Tazenda.
Un gesto carico di significato, dedicato all'amico e storico leader del gruppo, Andrea Parodi, come ha poi confermato la moglie Valentina Casalena, ricordando il profondo legame che univa i due artisti fin dagli anni Novanta. Il palco, che quest'anno ha la forma di un'arca, ha visto la partecipazione di una line-up ricca di ospiti e sorprese. Tra questi, spiccano le presenze di Gabry Ponte, con cui Jovanotti ha recentemente collaborato al brano "DNA", e del giovane cantante Alfa, apparso a sorpresa per duettare sulle note della hit estiva "Buon Vento".
L'energia si sposta sulle due ruote: il Jova Giro
La musica, però, si fa moto perpetuo, e il Jova Summer Party non si ferma certo all'isola. Il giorno successivo alla data di Olbia, la carovana si è rimessa in movimento, ma questa volta su due ruote. Lorenzo Jovanotti, che a settembre spegnerà sessanta candeline, ha deciso di intraprendere un vero e proprio viaggio in bicicletta per raggiungere le prossime tappe del tour, battezzandolo "Jova Giro". L'impresa, che percorrerà circa 2.000 chilometri, è partita ufficialmente questa mattina intorno alle 7.30 dal cuore pulsante di Roma, il Circo Massimo, per attraversare il Gran Sasso e raggiungere la prima meta, Montesilvano, in Abruzzo. L'idea, come spiegato dallo stesso artista durante la presentazione del progetto, nasce dalla volontà di unire la passione per il cicloturismo alla musica, trasformando gli spostamenti tra un concerto e l'altro in un'esperienza lenta e condivisa, capace di raccontare il territorio e le sue bellezze.
Il viaggio e il gran finale al Circo Massimo
Dopo Montesilvano, dove Jovanotti è atteso il 12 agosto, il tour si sposterà verso il Sud Italia. Le prossime tappe sono previste a Barletta, Catanzaro e, dopo la tratta più lunga di quasi 500 chilometri, a Palermo, per poi risalire il Tirreno verso Napoli. Ogni concerto, come già sperimentato a Olbia, prevede un vero e proprio festival pomeridiano, una lunga programmazione che culmina con lo show serale dell'artista, accompagnato dalla sua storica J Street Band. Il cerchio, però, si chiuderà simbolicamente dove è iniziato: a Roma.
Il gran finale del Jova Summer Party è fissato per il 12 e 13 settembre con il doppio evento "Jova al Massimo" al Circo Massimo, dove sono attese circa 100.000 persone per celebrare il ritorno a casa.
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