Giorgetti a Cernobbio: "Le imprese italiane dimostrano resilienza, ma servono regole Ue flessibili"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Cernobbio, nel corso del forum Ambrosetti, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha tracciato un quadro delle sfide che l’Italia si trova ad affrontare, a partire dai recenti dazi imposti dagli Stati Uniti, senza nascondere i vincoli strutturali del Paese ma sottolineando la capacità di reazione delle imprese. "L’Italia, che per definizione è fatta da imprenditori assai svegli e reattivi, dimostra una resilienza superiore alla media", ha affermato, ricordando come questa tenuta si sia già manifestata durante la pandemia. Un dato che, secondo il ministro, potrebbe ripetersi anche in questa fase, seppur in un contesto internazionale reso più complesso dalle tensioni commerciali.

Giorgetti, tuttavia, non ha mancato di evidenziare i limiti imposti dal debito pubblico, definendolo "un dato di fatto" che condiziona ogni decisione. "Partiamo da una situazione in cui i nostri spazi di bilancio sono profondamente diversi da quelli di altri Paesi", ha aggiunto, sottolineando come questa disparità renda necessaria una maggiore flessibilità nelle regole europee. Proprio su questo punto ha lanciato quella che ha definito "una provocazione": sospendere temporaneamente il Patto di Stabilità, così come avvenuto durante l’emergenza Covid, per consentire interventi a sostegno dei settori colpiti dai dazi. "Gli aiuti per le imprese danneggiate si traducono in oneri per il bilancio dello Stato", ha spiegato, "ma se sono necessari, devono essere permessi dalle norme Ue".

Sul fronte delle relazioni con Washington, il ministro ha parlato di un approccio volto alla "de-escalation", evitando reazioni impulsive. "Come governo dobbiamo mantenere il sangue freddo, valutare gli impatti ed evitare una politica di contro-dazi che potrebbe rivelarsi dannosa, soprattutto per noi". Una posizione cauta, dunque, che mira a contenere le ripercussioni economiche senza inasprire ulteriormente lo scontro commerciale.

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