Addio ai gettoni d'oro: il bonifico entra nei quiz, cambia tutto per i vincitori
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo decenni di rituali televisivi immutabili, furgoni blindati e procedure quasi cerimoniali per la consegna dei premi, una pagina della storia dello spettacolo italiano si volta. I quiz di Mediaset, pilastri del palinsesto da generazioni, archiviano definitivamente i gettoni d'oro, optando per una soluzione che appare tanto moderna quanto pragmatica: il bonifico bancario. La svolta, annunciata in studio da Gerry Scotti durante una puntata de "La Ruota della Fortuna", non è una mera questione di forma ma incide profondamente su aspetti fiscali, logistici e di percezione del premio stesso. "Ci hanno messo vent'anni ad ascoltarmi ma è successo", ha dichiarato il presentatore, sottolineando come l'istanza da lui avanzata due decenni fa abbia finalmente trovato realizzazione.
Un cambio epocale dettato dalla legge e dalla praticità
L'obbligo di corrispondere i premi in gettoni d'oro, istituito nel lontano 1950 per aggirare le stringenti normative allora vigenti sul gioco d'azzardo, è venuto meno sul piano legale a partire dal primo gennaio 2019. In quella data, infatti, è diventata esecutiva una sentenza del Tar del Lazio che ne ha sancito la superfluità, spalancando di fatto le porte a modalità di pagamento più attuali. La decisione di Mediaset di adottare il bonifico, applicando direttamente una ritenuta d'acconto del 20%, trasforma il premio televisivo da oggetto fisico da convertire a somma di denaro immediatamente disponibile, eliminando passaggi intermedi che potevano rivelarsi complicati per i vincitori, i quali non devono più preoccuparsi della custodia e della vendita del metallo prezioso.
Il primo a incassare e le implicazioni per il futuro
Ad inaugurare concretamente la nuova era è stato un diciannovenne, Paolo, studente di ingegneria e campione in studio, che si è aggiudicato un montepremi di ventimila euro. Per lui, nessun lingotto da stringere tra le mani o da dover portare in gioielleria, ma una cifra già netta che verrà accreditata sul suo conto corrente. La misura, partita da "La Ruota della Fortuna" dal primo febbraio, sarà estesa in seguito anche a "Chi vuol essere milionario - Il torneo", consolidando un nuovo standard per l'intero settore. Questa transizione, oltre a snellire le procedure, introduce un livello di trasparenza fiscale immediato, chiudendo ogni possibile interrogativo sul trattamento tributario delle vincite e allineando i premi televisivi a qualsiasi altro reddito occasionale.
Oltre il simbolo, il peso concreto del denaro
Il gettone d'oro, icona intramontabile di sogni realizzati davanti alle telecamere, perde dunque la sua funzione sostanziale per rimanere un puro reperto storico e simbolico. La sua scomparsa dalle trasmissioni segna il distacco da un'epoca in cui la tangibilità del premio era parte dello spettacolo, a favore di un'efficienza che privilegia l'aspetto economico puro. La scelta riflette un cambiamento più ampio nei costumi e nelle tecnologie, dove la dematerializzazione del denaro è la norma, e ridisegna il momento della vittoria, privandolo forse di un certo folclore ma arricchendolo di una immediatezza fino a ieri sconosciuta ai concorrenti dei quiz.




