Papa Leone XIV ad Aram I: “Avanti nel dialogo nonostante le difficoltà”
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Redazione Esteri
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Papa Leone XIV ha ricevuto in Vaticano Aram I, Catholicos della Chiesa Apostolica Armena della Sede di Cilicia, rilanciando il dialogo tra le due Chiese “nonostante le recenti difficoltà”. Durante l’udienza, il Pontefice ha ricordato il lungo rapporto tra la Chiesa armena e la Chiesa di Roma, definendolo segnato da una forte vocazione ecumenica e da sviluppi significativi soprattutto dopo il Concilio Vaticano II. L’incontro si è svolto all’inizio della visita della delegazione armena alla Chiesa di Roma e rappresenta la prima visita ufficiale del Catholicos a Papa Leone XIV.
Il colloquio privato tra il Papa e Aram I è stato seguito dalla presentazione della delegazione armena, dallo scambio dei discorsi e dei doni e da un momento di preghiera condivisa nella Cappella Urbano VIII del Palazzo Apostolico. Nel suo intervento, Leone XIV ha sottolineato che il rapporto tra le due Chiese ha radici profonde, maturate già nel Medioevo e rafforzate nel Novecento attraverso il dialogo ecumenico. Il Pontefice ha richiamato la necessità di proseguire questo percorso, indicando nell’unità della fede un elemento centrale per il ristabilimento della piena comunione.
Il dialogo tra Vaticano e Chiesa Apostolica Armena
Nel corso dell’incontro, Papa Leone XIV ha ricordato come la Chiesa Apostolica Armena di Cilicia sia stata “a lungo caratterizzata dalla sua vocazione ecumenica”, soprattutto nei confronti della Chiesa di Roma. Il riferimento alle “recenti difficoltà” si inserisce nel quadro dei rapporti tra le Chiese orientali e il Vaticano, tema affrontato durante il colloquio con Aram I. La visita del Catholicos è stata accompagnata anche da un momento di preghiera comune, elemento che ha assunto un valore simbolico all’interno del percorso di dialogo tra le due tradizioni cristiane.
La Santa Sede aveva annunciato l’incontro con un comunicato ufficiale, spiegando che la visita di Aram I avrebbe rappresentato un passaggio significativo nei rapporti tra Roma e la Chiesa armena. La delegazione armena ha preso parte all’udienza in Vaticano in una giornata scandita da momenti istituzionali e religiosi, con particolare attenzione al tema dell’ecumenismo. Leone XIV ha ribadito che senza unità nella fede non può esserci un pieno ristabilimento della comunione, richiamando così uno dei temi centrali del confronto tra le Chiese cristiane.
San Nerses Shnorhali nel Martirologio Romano
Durante l’udienza con Aram I, Papa Leone XIV ha anche ricordato San Nerses Shnorhali, figura storica della Chiesa armena definita un “pioniere dell’ecumenismo” dell’Oriente cristiano. Il Pontefice ha riferito del suo inserimento nel Martirologio Romano, sottolineando il valore spirituale e culturale dei suoi scritti. Nerses era conosciuto dai contemporanei con il soprannome di “Grazioso”, espressione legata al carattere ispirato e conciliatore delle sue opere.
La figura di San Nerses è stata evocata come esempio di dialogo e apertura tra le tradizioni cristiane orientali e occidentali. Papa Leone XIV ha richiamato il profilo del religioso armeno evidenziandone il ruolo storico nel percorso ecumenico, in un contesto nel quale l’incontro con Aram I ha assunto anche un significato simbolico per le relazioni tra il Vaticano e la Chiesa Apostolica Armena. La giornata in Vaticano si è così sviluppata tra richiami alla storia condivisa, gesti liturgici e riferimenti alla necessità di mantenere aperto il confronto tra le Chiese.




