Record storico di attacchi informatici nel terzo trimestre 2024

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel terzo trimestre del 2024, il mondo ha assistito a un'impennata senza precedenti negli attacchi informatici, con organizzazioni di tutto il globo sotto pressione. La media degli attacchi settimanali ha raggiunto i 1.876 per organizzazione, un aumento del 75% rispetto all'anno scorso e del 15% rispetto al trimestre precedente. Questo incremento esponenziale ha messo in luce la vulnerabilità delle infrastrutture digitali, evidenziando la necessità di adottare misure di sicurezza più rigorose e aggiornate.

Proteggere il computer dagli attacchi degli hacker (o meglio, dei cracker) non richiede competenze tecniche avanzate: basta adottare alcune misure di sicurezza essenziali, che costituiscono la “base” da cui partire per evitare i principali pericoli online quando si naviga su Internet dal proprio PC. Mantenere aggiornati programmi e sistemi operativi, usare password forti, attivare l'autenticazione a due fattori, eseguire backup regolari, utilizzare antivirus e firewall attivi e collegarsi ai Wi-Fi pubblici solo con VPN sono accorgimenti basilari per evitare di esporre il proprio computer alle principali minacce informatiche.

Le piccole e medie imprese (PMI) italiane, in particolare, hanno lanciato l'allarme cybersicurezza: il 68% di esse prevede di subire un attacco informatico nel 2025, percentuale che raggiunge il 74% se si considerano anche altre criticità in ambito informatico come truffe, hackeraggi, ransomware e blocchi di attività. Questo dato, rilevato da uno studio commissionato da Qbe Insurance, sottolinea come la metà delle PMI italiane (51%) abbia sperimentato un evento IT critico nell’ultimo anno, percentuale che sale al 63% tra le aziende con e-commerce.

Phishing, malware e spyware sono minacce costanti che mettono a rischio la sicurezza dei nostri dati. Siamo tutti spiati, anche se pensiamo di non esserlo. I nostri dati sono oro, le nostre password chiavi d’accesso delle nostre vite. Non è cambiato molto, insomma, dalla nostra esistenza analogica: quello che abbiamo fa gola a chi vuole rubarcelo. Tuttavia, spesso usiamo i nostri oggetti tecnologici con troppa disinvoltura, senza mettere in atto le necessarie misure di sicurezza.

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