Francia, il bottino dei saccheggi finisce in vendita su Vinted: il governo convoca le piattaforme

Francia, il bottino dei saccheggi finisce in vendita su Vinted: il governo convoca le piattaforme
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A meno di quarantotto ore dalle violenze che hanno sconvolto la Francia il 17 ottobre, sulle piattaforme di compravendita online è già scattata quella che Le Figaro ha definito una sorta di «fiera delle occasioni». Su Vinted e Leboncoin sono comparse decine di annunci sospetti: cosmetici, abiti firmati, scarpe sportive, smartphone e articoli di lusso offerti a prezzi stracciati, in alcuni casi ancora provvisti delle etichette del negozio e dei dispositivi antitaccheggio.

Annunci senza pudore

Alcuni venditori non si sono preoccupati di nascondere la provenienza della merce. Le descrizioni parlano esplicitamente di «trucco 17 ottobre» o di un «maglione rubato durante la manifestazione del 17 ottobre», come riportato dai media francesi. Tra gli oggetti messi in vendita è spuntata persino una maglia del Lille ancora dotata di antitaccheggio, proveniente dal negozio ufficiale del club, uno dei più colpiti nel capoluogo dell'Alta Francia.

Su TikTok e X sono circolati video di persone che mostravano borse piene di merce, invitando gli utenti a visitare i propri profili sulle piattaforme di rivendita.

La convocazione del governo

Davanti a quello che appariva sempre più come un mercato parallelo di refurtiva, l'esecutivo francese è intervenuto. La ministra delegata al Digitale Anne Le Hénanff ha convocato per la sera di lunedì 19 ottobre i rappresentanti di Vinted, eBay, Leboncoin, Amazon, Meta e TikTok, insieme ai ministeri dell'Interno e della Giustizia e alle federazioni del commercio. «Articoli rubati questo fine settimana sono offerti in vendita su alcune piattaforme», ha scritto la ministra su X, chiedendo la rimozione «senza indugio» degli annunci incriminati.

Il ministro del Commercio Serge Papin è stato ancora più netto: «Questi comportamenti non resteranno impuniti. Non li lasceremo passare».

La difesa delle piattaforme

Vinted ha replicato di applicare una politica di «tolleranza zero» e di aver potenziato i controlli sugli annunci sospetti fin dal fine settimana, collaborando attivamente con le forze dell'ordine francesi. La società lituana ha precisato che, in caso di violazione delle regole, adotta provvedimenti che possono arrivare al ban permanente degli account coinvolti.

EBay, dal canto suo, ha dichiarato di non essere «in grado di confermare un aumento degli annunci potenzialmente legati ai furti del fine settimana», sottolineando di disporre di strumenti tecnologici e squadre specializzate per individuare le frodi. Leboncoin ha assicurato che il cento per cento degli annunci viene sottoposto a controlli automatizzati prima della pubblicazione.

Un reato che coinvolge anche chi compra

La vendita di merce rubata è vietata dai regolamenti delle piattaforme e configura il reato di ricettazione, punito in Francia con pene fino a cinque anni di reclusione e una multa di 375mila euro. A rischiare sanzioni penali non sono soltanto i venditori, ma anche gli acquirenti che acquistano consapevolmente beni di provenienza illecita.

Il fenomeno si inserisce in un quadro di danni ingentissimo: secondo il premier Sébastien Lecornu, almeno tremila esercizi commerciali hanno subito danni o saccheggi nel fine settimana, con perdite stimate in centinaia di milioni di euro. Il governo ha annunciato l'attivazione della cassa integrazione al cento per cento già da martedì e l'istituzione di un fondo specifico di sostegno per i commercianti colpiti.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.