Il gelo tra Laura Pausini e Gianluca Grignani si scioglie (forse) in una conferenza stampa: “Ha il mio numero, non l’ho mai cambiato”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La vigilia della finalissima del Festival di Sanremo 2026, che andrà in scena questa sera sul palco dell’Ariston, serve a Laura Pausini per fare chiarezza. La co-conduttrice, che ha affiancato Carlo Conti in diverse serate della kermesse, ha approfittato della conferenza stampa al Roof dell’Ariston per rimettere ordine nei tasselli della sua partecipazione e, soprattutto, per spegnere sul nascere le polemiche innescate nei giorni scorsi da Gianluca Grignani. L’atmosfera, nel salone dell’hotel, era tesa quando la cantante romagnola ha preso la parola per affrontare la questione più spinosa sul piano mediatico: l’attacco frontale ricevuto dal cantautore al termine della serata cover. Pausini, con il tono pacato di chi cerca di chiudere una ferita aperta, ha dichiarato che Grignani ha il suo numero di telefono e che quel numero non è mai cambiato, rimarcando la propria disponibilità ad un confronto diretto lontano dai riflettori. Una replica a distanza, quella della cantante, che arriva dopo giorni di indiscrezioni e gossip che hanno infiammato il web.
La frecciatina sul palco e il gelo della serata cover
Tutto era iniziato nella serata di venerdì, quando Laura Pausini, nel suo ruolo di presentatrice, aveva introdotto il duetto tra Gianluca Grignani e Luché, chiamati a eseguire il brano “Falco a metà”. Al termine dell’esibizione, però, la cantante non era rimasta sul palco per la consegna del bouquet di fiori, un gesto che non è passato inosservato. Carlo Conti, nel porgere il mazzo a Grignani, si è sentito rispondere con una battuta dal sapore decisamente amaro: il cantautore ha chiesto se tra i fiori ci fosse anche il numero di telefono di Laura Pausini, così da poterla finalmente chiamare. Una frase, quella pronunciata dal rocker, che ha riacceso immediatamente i riflettori su una rivalità che sembrava sopita ma che, evidentemente, covava sotto la cenere.
Le radici profonde di una disputa musicale
Dietro questa schermaglia pubblica, che ha dell’incredibile se si considera che i due artisti si sono incrociati proprio sul palco dell’Ariston, si cela una vicenda ben più complessa e risalente allo scorso anno. La scintilla che ha fatto divampare l’incendio va ricercata nella decisione di Laura Pausini di incidere una cover di “La mia storia tra le dita”, uno dei brani più iconici di Grignani, inserendola nell’album “Io canto 2”. Una scelta artistica che non è piaciuta al cantautore, il quale ha criticato pubblicamente quella versione, sostenendo che la cantante non avesse sottolineato a dovere la paternità del pezzo. Non solo: Grignani aveva contestato alcune modifiche al testo, modifiche che a suo dire ne avrebbero alterato il significato profondo. La polemica, alimentata sui social, aveva preso una piega tale da spingere Pausini a rimuovere la cover dal progetto discografico, ma lo strappo, a quanto pare, non si era mai ricucito del tutto.
Le parole di Pausini: un invito al dialogo lontano dai riflettori
In conferenza stampa, Laura Pausini ha scelto di rispondere con fermezza ma senza alimentare ulteriormente lo scontro. Ha ribadito che il suo numero di telefono è sempre lo stesso e che non lo ha mai cambiato, quasi a voler sottolineare che la porta per un chiarimento è sempre rimasta aperta. “Se vuole chiamarmi, io sono qui”, ha aggiunto la cantante, che poi ha voluto rimarcare la propria identità artistica: “Faccio la cantante, canto canzoni e cerco di fare del mio meglio”. Parole che suonano come una precisa demarcazione del campo: l’arte, per Pausini, deve rimanere al centro di tutto, al di là delle polemiche e delle incomprensioni personali che talvolta, nel mondo della musica, rischiano di offuscare il valore delle note. Una posizione, la sua, che sembra voler riportare la discussione su un binario esclusivamente professionale.




