Verstappen fa suo il primo Gp di Singapore, Antonelli sul podio e a un passo dal titolo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Max Verstappen completa il fine settimana perfetto a Marina Bay e conquista il Gran Premio di Singapore per la prima volta in carriera. L’olandese della Red Bull, al duecentocinquantesimo start in Formula 1, aveva già messo in cassaforte la pole e la vittoria nella Sprint, poi ha dominato i sessantadue giri della gara lunga, costruendo un margine di oltre sette secondi sul diretto inseguitore.

Il primo assalto di Leclerc e la difesa decisiva

L’unico momento di vera apprensione per Verstappen arriva in curva 1, quando Charles Leclerc, scattato meglio dalla seconda piazzola, tenta l’attacco all’interno. Il pilota della Red Bull chiude lo spazio con decisione verso il muro dei box, compromettendo la traiettoria del ferrarista, che è costretto a desistere.

Da quel momento la gara del campione olandese diventa una gestione solitaria, condotta con un ritmo che nessuno riesce a replicare, nonostante un problema alla radio che lo costringe a comunicare con il muretto tramite cartelli esposti dai meccanici.

La strategia Ferrari divide i due piloti

Dietro di lui, la Ferrari vive una domenica dalle due facce. Leclerc parte con la gomma morbida come Verstappen e rimane a lungo in scia al leader, mentre Lewis Hamilton, terzo in griglia, sceglie la mescola media per allungare il primo stint. La scelta si rivela presto perdente: il britannico non ha il passo dei primi e viene richiamato ai box al giro 19 per montare le soft.

Leclerc, nel frattempo, si ferma al giro 25 per passare alle medie, ma anche lui fatica con quella mescola, tanto che al momento della Virtual Safety Car, al giro 39, la Ferrari lo richiama per una seconda sosta e gli rimonta una soft fresca.

Hamilton resta fuori e crolla nel finale

La vera occasione mancata per il team di Maranello arriva proprio in quel frangente. Sotto il regime di Virtual Safety Car, con Leclerc che rientra ai box, Hamilton decide di non fermarsi per provare a difendere la posizione fino alla bandiera a scacchi. La scelta si trasforma in un calvario negli ultimi dieci giri: la gomma morbida montata al giro 19 perde aderenza e il britannico viene prima superato da Kimi Antonelli e Lando Norris, poi anche da Oscar Piastri all’ultima tornata, chiudendo sesto dopo essere stato virtualmente sul podio.

Antonelli gestisce le difficoltà e allunga in classifica

Il podio di Kimi Antonelli ha un peso specifico notevole nella corsa al titolo. Il pilota della Mercedes, quarto in griglia, aveva destato preoccupazione già prima del via, quando i meccanici erano intervenuti sulla sua vettura per un problema ai sensori dell’impianto frenante; in gara ha poi segnalato liquido nell’abitacolo e un pedale del freno lungo, oltre a un paio di escursioni oltre i limiti della pista.

Nonostante le difficoltà fisiche e tecniche, il leader del campionato ha trovato nel finale lo spunto per superare Hamilton e conquistare il terzo posto, portando il suo vantaggio su George Russell a centodue punti.

Il quadro delle posizioni e i prossimi appuntamenti

Alle spalle di Verstappen e Leclerc, Norris e Piastri chiudono quarto e quinto, davanti a Hamilton. Settimo posto per Liam Lawson con la Racing Bulls, mentre Nico Hulkenberg porta l’Audi all’ottavo posto finale. Russell, partito dal fondo della griglia dopo la sostituzione della power unit, risale fino al nono posto, precedendo Isack Hadjar, che completa la zona punti dopo essere scattato dalla pit lane. Con questo risultato, Antonelli avrà il primo match point iridato nel prossimo appuntamento ad Austin, in Texas, in programma il 25 ottobre.

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