Occupazione in crescita, ma le ore lavorate diminuiscono
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Redazione Economia
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Nel secondo trimestre del 2024, l'Istat ha rilevato un aumento significativo del numero di occupati in Italia, con un incremento di 124mila unità rispetto al trimestre precedente. Questo dato, tuttavia, si accompagna a una riduzione del numero di ore lavorate, un fenomeno che solleva interrogativi sulla qualità dell'occupazione e sulla sostenibilità del mercato del lavoro italiano.
L'aumento degli occupati è trainato principalmente dai dipendenti a tempo indeterminato, che registrano un +0,9%, e dagli indipendenti, con un +0,7%. Al contrario, i dipendenti a termine sono in calo, segnalando una possibile tendenza verso forme di lavoro più stabili. Tuttavia, la riduzione delle ore lavorate potrebbe indicare un aumento del part-time involontario o una diminuzione della domanda di lavoro a tempo pieno.
Il tasso di disoccupazione è sceso al 6,8%, un dato positivo che però non deve far dimenticare che l'Italia resta indietro rispetto agli altri paesi europei in termini di tasso di occupazione. Con un tasso di occupazione del 62,2%, l'Italia è ancora lontana dagli standard europei, nonostante i progressi registrati.
Un altro aspetto da considerare è la crescita del PIL, che nel secondo trimestre ha registrato un aumento sia in termini congiunturali (+0,2%) sia in termini tendenziali (+0,9%).




