Dengue autoctona a Brescia. Un campanello d'allarme per l'Italia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Il primo caso di Dengue autoctona in Italia è stato registrato a Castelletto, in provincia di Brescia. Questo evento segna un punto di svolta nella storia delle malattie infettive nel nostro paese. Fino ad ora, tutti i casi di Dengue erano stati importati da persone che avevano contratto il virus all'estero. La situazione è cambiata: il paziente non ha effettuato alcun viaggio all'estero, come confermato dall'indagine epidemiologica dell'Agenzia di tutela della salute di Brescia.
La Dengue è una malattia virale trasmessa dalle zanzare, principalmente dalle specie Aedes aegypti e Aedes albopictus. Quest'ultima, nota anche come zanzara tigre, è ormai diffusa in molte regioni italiane. La presenza di questa zanzara autoctona ha permesso la trasmissione locale del virus, rendendo possibile il primo caso di Dengue "made in Italy".
La Dengue si manifesta con febbre alta, forti dolori muscolari e articolari, mal di testa, nausea, vomito e, in alcuni casi, eruzioni cutanee. Nei casi più gravi, può evolvere in Dengue emorragica, una forma potenzialmente letale che richiede un trattamento tempestivo e adeguato.
L'Italia non è nuova alle malattie trasmesse dalle zanzare. Negli ultimi anni, sono stati segnalati casi di Chikungunya e West Nile virus, entrambi trasmessi dalle zanzare. Tuttavia, il caso di Dengue autoctona rappresenta una novità preoccupante.




