Strage familiare ad Altavilla Milicia, una città in ginocchio
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Redazione Interno
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La tranquilla cittadina di Altavilla Milicia, in provincia di Palermo, è stata scossa da una strage familiare che ha lasciato la comunità in ginocchio. La tragedia ha avuto come protagonisti i fratelli Kevin ed Emmanuel Barreca, rispettivamente di 16 e 5 anni, uccisi dal padre Giovanni Barreca e dai complici, Massimo Carendente e Sabrina Fina, dopo le torture al culmine di un delirante rito purificatorio.
Una famiglia conosciuta
La famiglia Barreca era ben conosciuta nella comunità. Giovanni Barreca, il padre, non faceva vita sociale, ma la moglie lavorava per il Comune. Erano note le difficoltà economiche della famiglia, tanto che gli assistenti sociali si erano mossi e la Caritas garantiva un sostegno alimentare.
Il dolore di una città
Altavilla Milicia è una città in lutto. Il dolore per la strage familiare è palpabile e la comunità è ferita. Nessuno dimenticherà mai la tragedia che si è legata al nome di questa accogliente cittadina costiera. Le persone vogliono reagire, come hanno dimostrato venerdì sera con una fiaccolata partecipatissima.
L'addio ai fratelli Barreca
Il lutto e le lacrime sono stati protagonisti nella camera ardente allestita nella sede del Consiglio comunale, dove sono state sistemate le salme dei fratelli Kevin ed Emmanuel Barreca. La città ha voluto dare l'ultimo saluto ai due giovani, vittime di un atto incomprensibile e terribile.
Un monito per il futuro
Il vescovo Lorefice ha invitato a diffidare dei santoni, sottolineando che Dio non chiede mai violenza. Questa tragedia serve da monito per il futuro, affinché simili fatti non si ripetano mai più. La comunità di Altavilla Milicia, pur nel dolore, è determinata a reagire e a non lasciarsi abbattere da questo terribile evento.




