Elena Santarelli difende Laila Hasanovic, e il “vero” ritratto della fidanzata di Sinner

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Che Laila Hasanovic sia una splendida ragazza, nessuno lo mette in dubbio; la modella e influencer, attivista ambientale per giunta, ha ormai conquistato un posto centrale nella vita di Jannik Sinner, accompagnandolo nei momenti più importanti – dai tornei di Londra alla recente finale del Masters 1000 a Montecarlo, nell’aprile del 2026. Eppure, a giudicare dalle parole di chi l’ha incontrata di persona, come Elena Santarelli, c’è un lato inedito che va ben oltre l’estetica. La Santarelli, che non ha mai avuto remore a esprimere giudizi netti, l’ha conosciuta e ne ha tratteggiato un profilo lontano dagli stereotipi legati al mondo dello spettacolo e dei social: una ragazza con una sostanza interiore, capace di andare oltre l’apparenza. Una difesa, la sua, che arriva in un momento in cui i riflettori sono puntati sulla coppia, e che restituisce di Hasanovic un’immagine più complessa di quella patinata delle copertine.

Una vita da “re” tra pochi amici e ristoranti da 75 euro

Essere in cima al mondo, si sa, non è solo una questione di classifica. Jannik Sinner, da qualche giorno nuovamente numero uno dopo aver battuto Alcaraz, ha una sua personale ricetta per restarci: pochi amici selezionatissimi, un tenore di vita elevato e una nuova dieta che ha perfezionato nei minimi dettagli. Come riportato dal Corriere della Sera, il tennista si concede cene in ristoranti dove la sogliola alla mugnaia tocca i 75 euro, giri in Porsche 911 e serate in compagnia di Flavio Briatore. Un mondo esclusivo, certo, ma governato da una disciplina ferrea: il campione non lascia nulla al caso, e questo vale soprattutto per l’alimentazione.

La dieta senza glutine e il metodo Djokovic

Seguendo le orme di Novak Djokovic, Sinner ha scelto di eliminare il glutine dalla propria alimentazione. Una decisione ponderata, presa dopo mesi di ascolto del proprio e di consulenze con specialisti, che rientra in un progetto più ampio di ottimizzazione delle prestazioni. Il successo dell’azzurro, insomma, passa anche attraverso ciò che finisce nel piatto. Le difficoltà di adattamento alla terra rossa, superficie storicamente ostile per il suo gioco, sono state affrontate con la stessa meticolosità: niente è stato lasciato al caso. E il risultato, sotto gli occhi di tutti, è stato il primo titolo pesante sul rosso, l’ottavo Masters 1000 di una carriera che continua a stupire.

Laila Hasanovic, look essenziale e una gioia condivisa

Durante la finale di Montecarlo, persa la quale Sinner ha comunque dimostrato una superiorità tattica notevole, la fidanzata si è fatta notare per il suo stile raffinato ma minimalista: un look easy-chic che molti hanno cercato di replicare. Eppure, al di là della moda, è stato un gesto semplice a raccontare più di mille parole: la prima persona con cui Sinner ha condiviso la gioia della vittoria, sollevato il trofeo e salutato il pubblico, è stata proprio lei. La Hasanovic era sugli spalti, composta, presente. Non una comparsa, insomma, ma un punto fermo. E forse, conclude la Santarelli con la sua difesa, è proprio questa la bellezza meno raccontata.

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