Sinner richiama Ferrara nello staff: il preparatore atletico torna dopo il caso Clostebol
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, fresco campione di Wimbledon e numero uno del ranking ATP, ha deciso di riportare nel suo team Umberto Ferrara, il preparatore atletico allontanato quasi due anni fa in seguito allo scandalo del Clostebol. La scelta, annunciata con un comunicato asciutto e senza fronzoli, segna un’inversione di rotta significativa, anche se non coinvolge Giacomo Naldi, il fisioterapista allora coinvolto nella stessa vicenda. Ferrara, che aveva lavorato a lungo con l’altoatesino prima della brusca interruzione, rientra in pianta stabile a partire dagli allenamenti di Montecarlo, mentre il resto dello staff – già ridimensionato dopo l’addio di Marco Panichi e Ulises Badio prima del torneo londinese – rimane invariato.
La decisione, presa «in accordo con il team dirigenziale», arriva in vista degli impegni americani, tra cui il Masters di Cincinnati e gli Us Open, tornei cruciali per confermare la leadership mondiale. Non è chiaro se il reintegro di Ferrara, licenziato nell’agosto 2023 dopo la positività di Sinner a un test antidoping durante Indian Wells, sia frutto di una riconciliazione personale o di una valutazione tecnica. Quel che è certo è che il caso Clostebol – che costò al tennista una squalifica di quattro mesi, poi ridotti a tre – aveva lasciato strascichi pesanti, con l’esclusione immediata sia del preparatore che del fisioterapista.
La vicenda giudiziaria, che aveva scosso l’ambiente del tennis italiano, era nata da tracce minime della sostanza, rilevate in un controllo a sorpresa. Sinner, pur evitando sanzioni più severe per aver dimostrato l’assenza di intenzionalità, aveva optato per una linea dura, allontanando i due professionisti. Ora, con Ferrara che torna a occuparsi della sua preparazione fisica, si chiude un capitolo controverso, anche se Naldi – il cui ruolo nello scandalo fu oggetto di dibattito – resta fuori dal progetto.




