Scandali e politica a Venezia: l'era di Brugnaro si chiude tra inchieste e fallimenti
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Redazione Interno
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L'era di Luigi Brugnaro come sindaco di Venezia sembra essere giunta al termine. Le inchieste della procura di Venezia hanno rivelato un quadro inquietante e disgustoso, ma la fine del ciclo politico di Brugnaro era già stata annunciata da tempo.
Il declino di Brugnaro
Brugnaro e la sua maggioranza hanno fallito in molte sfide cruciali. La gestione del turismo, la residenzialità, la sicurezza a Mestre e il rifinanziamento della città sono solo alcuni dei problemi che non sono stati risolti durante il suo mandato.
Inchieste e sequestri
Recentemente, la Guardia di Finanza ha eseguito numerosi sequestri di conti correnti ed immobili, legati all'inchiesta sui presunti atti corruttivi contestati all'ex assessore alla Mobilità di Venezia, Renato Boraso, e agli imprenditori con i quali intratteneva rapporti. I pm Roberto Terzo e Federica Baccaglini hanno "congelato" complessivamente oltre un milione e 600 mila euro a Boraso e alle sue società, nonché ad altre venti persone (e a società ad esse riconducibili).
Venezia e gli scandali
Venezia è una città che ha vissuto numerosi scandali negli ultimi anni. Il disincanto dell'erede dalla (fu) Serenissima è palpabile e la noia regna sovrana. La situazione attuale è un déjà vu per molti cittadini, che hanno assistito a scandali simili in passato.
Il futuro politico di Venezia
Luca Zaia, noto come "il Doge" per la sua capacità di raccogliere consensi plebiscitari, potrebbe essere il prossimo sindaco di Venezia. Conosciuto per essere un uomo simbolo del territorio che porta con orgoglio lo stemma del Leone di San Marco, Zaia potrebbe rappresentare un cambiamento significativo per la città. Se finora era solo un appellativo popolar-mediatico, tra qualche mese potrebbe diventare un nome proprio, seppur con una declinazione più democratica rispetto alle origini.




