Rogo in via Brin a Napoli, nube nera sulla città e attesa per i dati sulle diossine
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Redazione Interno
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Un boato poco prima delle 6 del mattino, poi il fuoco e una colonna di fumo nero visibile da Ponticelli fino al porto. È lo scenario che si è ripresentato ieri in via Brin, nella zona orientale di Napoli, dove un mezzo meccanico e quattro box deposito sono andati in fiamme. All'interno dei box, secondo le prime ricostruzioni, erano stoccati materiali sintetici e merce di produzione cinese, circostanza che spiega il colore denso e persistente della nube che per ore ha invaso il cielo della città.
L'incendio e le cause al vaglio degli inquirenti
Le fiamme sarebbero partite dall'interno dell'autoparcheggio King, coinvolgendo inizialmente un'autospazzatrice in sosta e propagandosi in pochi istanti ai box adiacenti. Sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco, supportate da tre autobotti, impegnate fino al pomeriggio per domare i piccoli focolai residui su un'area di circa 2.000 metri quadrati.
I carabinieri del Gruppo Napoli hanno avviato gli accertamenti per chiarire l'origine del rogo: il titolare del parcheggio, ascoltato dai militari, ha riferito di non aver ricevuto minacce né richieste estorsive, mentre si attendono i filmati delle telecamere di videosorveglianza e la relazione tecnica dei pompieri per stabilire se l'innesco sia stato doloso.
Nessun ferito e una sola abitazione evacuata
Non si registrano persone ferite. Nelle immediate vicinanze dell'area interessata non sono presenti molti edifici residenziali; l'unica abitazione evacuata a causa del fumo denso è stata poi oggetto di verifica da parte dei tecnici. La Prefettura ha attivato il Centro coordinamento soccorsi, convocato d'urgenza dal prefetto Michele di Bari, con la partecipazione di vigili del fuoco, Comune, forze dell'ordine ed Enel. Le forze dell'ordine hanno disposto la cinturazione dell'area per tutelare la pubblica incolumità, mentre due pattuglie della polizia locale hanno gestito la viabilità nella zona.
Il monitoraggio dell'Arpac e i primi dati
L'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania ha installato nei pressi del luogo dell'incendio un campionatore ad alto flusso d'aria per rilevare la presenza di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili aerodispersi. In parallelo, l'analisi ha interessato dieci centraline fisse della rete regionale, tra cui Napoli-Ferrovia, Napoli-Museo Nazionale e Napoli-Ospedale Nuovo Pellegrini.
I dati finora esaminati non evidenziano superamenti dei valori limite previsti dalla normativa vigente per gli inquinanti monitorati, né andamenti delle concentrazioni chiaramente riconducibili all'incendio. L'assessora regionale all'ambiente Claudia Pecoraro ha confermato che i primi dati delle centraline non segnalano superamenti, precisando tuttavia che gli accertamenti proseguono in attesa delle analisi specifiche sulle diossine. L'esito dei campionamenti dedicati è atteso per la giornata di domenica.
Le ordinanze e le indicazioni alla popolazione
In via precauzionale, il Comune di Napoli ha diffuso una serie di raccomandazioni rivolte ai residenti e a chi lavora nella zona interessata. L'invito è a evitare di stazionare per lunghi periodi all'aperto, compresi balconi e terrazzi, e a non osservare la nube nemmeno a distanza, poiché i venti potrebbero favorire l'inalazione di sostanze irritanti per l'apparato respiratorio. È raccomandato tenere chiuse porte, finestre, serrande, camini e bocchette di ventilazione, spegnendo condizionatori e sistemi di ricircolo dell'aria, e astenersi dallo stendere indumenti e biancheria all'esterno.
Per quanto riguarda l'igiene alimentare, frutta e ortaggi vanno lavati con estrema cura e abbondante acqua prima del consumo. In caso di esposizione diretta al fumo, l'indicazione è di coprire naso e bocca con un panno umido e cercare riparo al chiuso, evitando respiri profondi; chi avverta bruciore o difficoltà respiratorie deve contattare il medico curante o rivolgersi al pronto soccorso più vicino. I datori di lavoro con sedi operative nell'area sono invitati ad adottare ogni misura precauzionale per la salute del personale.
La Municipalità 4 e gli uffici di via Gianturco
A causa del vasto incendio sviluppatosi nelle immediate adiacenze della sede amministrativa, la Municipalità 4 ha comunicato l'inagibilità temporanea degli uffici di via Gianturco 99 a partire dalla giornata di ieri, fino al ripristino delle normali condizioni di salubrità dell'aria e di sicurezza dei luoghi di lavoro. I cittadini con appuntamenti prenotati per il rilascio della carta d'identità elettronica sono stati invitati a recarsi presso gli uffici della Municipalità IV in via Tribunali.
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