Fiat Quattrolino, l'erede della 600 Multipla si farà: ecco cosa sappiamo
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Redazione Economia
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L'ingresso di una nuova monovolume può sembrare un azzardo per un costruttore di automobili, soprattutto nell'era dei SUV, che sembra ancora lontana dal suo tramonto. Eppure, tutto cambia se si tratta di un ritorno, e che ritorno. Fiat starebbe infatti pensando di riportare in gamma un modello che richiama uno dei concetti più originali della sua storia, ma non quello che molti potrebbero immaginare. Il riferimento non è alla divisiva monovolume a sei posti degli anni Duemila, bensì alla geniale Fiat 600 Multipla del 1956, disegnata da Dante Giacosa.
La sua erede potrebbe chiamarsi Quattrolino e rappresentare una piccola rivoluzione per la mobilità urbana del futuro.
A dare forma a questa ipotesi è stato lo stesso Olivier François, Global Chief Marketing Officer di Stellantis e amministratore delegato di Fiat, che durante l'Investor Day 2026 ha svelato i piani per il marchio, all'interno del più ampio strategico FaSTLAne 2030. La gamma Fiat, attualmente composta da Panda, Pandina, 500 e 600, necessita di novità e il piano prevede l'arrivo di cinque nuovi modelli entro il 2030.
Tra questi, la Quattrolino è stata presentata come la "sorella maggiore" della Topolino, una variante a quattro posti ma sempre a due porte, che si pone l'obiettivo di recuperare la genialità spaziale della storica 600 Multipla del 1956.
Quattrolino, un nome e un'ispirazione che vengono da lontano
Il nome Quattrolino non è casuale e richiama direttamente la capacità di ospitare quattro persone in un'auto dalle dimensioni estremamente compatte. La sfida, proprio come sessant'anni fa, è quella di far stare una famiglia in un veicolo che misura meno di quattro metri, riprendendo il concetto cab-forward che rese celebre la 600 Multipla. A differenza della Topolino, che è un quadriciclo leggero a due posti con velocità limitata a 45 km/h, la Quattrolino si candida per un posizionamento superiore.
Secondo le prime indiscrezioni, potrebbe essere classificata come quadriciclo pesante (categoria L7e), offrendo così prestazioni più elevate e la possibilità di circolare anche su strade extraurbane, pur mantenendo un'anima prettamente cittadina.
Un progetto ancora in fase embrionale, ma con una data di arrivo
Il progetto della Fiat Quattrolino, sebbene ancora nelle fasi iniziali, ha già una sua collocazione precisa nel piano industriale di Stellantis. Anche se non sono stati comunicati dettagli tecnici definitivi, come la potenza del motore o la capacità della batteria, le prime ricostruzioni ipotizzano l'utilizzo della stessa piattaforma per veicoli leggeri già impiegata per Topolino, Citroën Ami e Opel Rocks Electric.
Per ospitare quattro persone, potrebbe essere necessario un incremento della capacità della batteria (forse tra i 7 e i 10 kWh) e della potenza del motore, per garantire prestazioni adeguate nonostante il peso maggiore. Secondo le prime stime, il lancio sul mercato non avverrà prima del 2027, con una possibile commercializzazione nel corso del 2028.
Il fascino del mito e le strategie del presente
L'operazione Quattrolino è interessante perché unisce il fascino del mito a una precisa strategia di mercato. In un contesto in cui Stellantis punta su quattro marchi globali (Fiat, Jeep, Ram e Peugeot) per guidare la crescita, Fiat si concentra sul segmento delle auto piccole e della micro-mobilità, dove il successo di Topolino ha dimostrato che c'è spazio per soluzioni innovative e dal costo contenuto. L'obiettivo è quello di offrire un'auto pratica, furba per la città, ma comoda e versatile, capace di accogliere quattro passeggeri senza rinunciare a un ingombro ridotto.
Le prime anticipazioni e i bozzetti diffusi dalla casa madre lasciano intravedere un design che, pur nella sua modernità, renderà omaggio alla storica progenitrice del 1956.
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