Sanremo 2027, già 500 brani per De Martino: numeri da record e volo a Los Angeles per le selezioni

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L'edizione 2027 del Festival di Sanremo, che andrà in scena al Teatro Ariston dal 16 al 20 febbraio, si preannuncia già come una delle più partecipate e competitive degli ultimi anni, a giudicare almeno dal numero di richieste di partecipazione giunte alla direzione artistica guidata da Stefano De Martino.

Secondo quanto riportato nella newsletter del giornalista Gabriele Parpiglia, sarebbero infatti circa cinquecento i brani già inviati per la selezione ufficiale, un dato che, se confermato, rappresenterebbe un vero e proprio primato per la kermesse, superando le quattrocento canzoni ricevute durante la gestione di Amadeus e le poco più di trecento ascoltate da Carlo Conti per l'edizione del 2026.

Questo straordinario afflusso di materiale, che mancano ancora diversi mesi alla chiusura delle candidature e che potrebbe includere sia le proposte dei Big sia quelle degli artisti emergenti, testimonia il grande interesse suscitato dalla scelta del nuovo conduttore, un volto giovane e di grande successo che ha saputo conquistare il pubblico del sabato sera con "Affari Tuoi".

La macchina organizzativa si mette in moto

Il conduttore, che ha ufficialmente ricevuto il testimone da Carlo Conti durante la finale dell'ultima edizione, si appresta dunque ad affrontare una fase delicata del suo nuovo incarico, ovvero la selezione dei venticinque o trenta artisti che saliranno sul palco dell'Ariston nella settimana più attesa dell'anno.

Per gestire questo imponente lavoro di ascolto e valutazione, De Martino potrà contare sulla consulenza di Fabrizio Ferraguzzo, manager di fama internazionale noto per aver guidato il successo dei Måneskin e che ricoprirà il ruolo di direttore musicale della manifestazione, affiancando il conduttore nella direzione artistica.

Le indiscrezioni parlano di un viaggio imminente negli Stati Uniti, dove De Martino raggiungerà Ferraguzzo a Los Angeles per iniziare la prima scrematura dei brani ricevuti; un soggiorno che, tra l'altro, gli permetterà di trascorrere del tempo con il figlio Santiago, approfittando di una pausa nelle registrazioni del suo programma, che in questo periodo va in onda a singhiozzo a causa della concomitanza con i Mondiali di calcio.

I numeri del record e il confronto con le scorse edizioni

La cifra di cinquecento brani, se paragonata ai dati delle recenti edizioni, assume un rilievo ancora maggiore, considerando che i suoi predecessori avevano lavorato su un numero significativamente inferiore di canzoni; Amadeus, durante i suoi anni alla guida del Festival, aveva ricevuto circa quattrocento proposte per la categoria dei Big, mentre Carlo Conti, nella scorsa stagione, si era fermato a poco più di trecento.

Questo incremento, che potrebbe essere letto come un segnale di fiducia nel rinnovamento impresso da De Martino, impone alla macchina organizzativa un notevole sforzo in termini di tempo e risorse, considerato che l'ascolto di ciascun brano richiede un'attenzione particolare e che la scelta finale dovrà tenere conto di molteplici fattori, dalla qualità musicale alla varietà dei generi, passando per il potenziale mediatico degli artisti.

Non è chiaro, al momento, se tra le cinquecento candidature siano già incluse quelle delle Nuove Proposte, la cui selezione segue generalmente un iter separato, ma il dato complessivo lascia intendere che l'edizione 2027 sarà caratterizzata da una competizione serrata per aggiudicarsi uno dei posti in gara.

Le strategie e le novità per il 2027

Mentre De Martino e Ferraguzzo si preparano a gettare le basi del cast, iniziano a circolare le prime ipotesi sulle possibili novità del regolamento, tra cui spicca l'idea di istituire una serata dedicata all'Eurovision Song Contest, con una competizione separata che potrebbe designare il rappresentante italiano alla kermesse europea, lasciando inalterata la tradizionale finale del sabato che assegna la vittoria del Festival di Sanremo.

Questa eventuale modifica, che andrebbe ad arricchire il format della manifestazione, si inserisce in un contesto di rinnovamento che la Rai sta cercando di imprimere a un evento che, pur essendo un pilastro della televisione italiana, necessita di evolversi per mantenere intatto il proprio fascino.

L'incontro a Los Angeles, quindi, non sarà solo un'occasione per ascoltare i brani, ma potrebbe rivelarsi fondamentale per definire le linee guida di un'edizione che si preannuncia come un banco di prova importante per il nuovo direttore artistico, chiamato a raccogliere l'eredità di due colleghi che hanno saputo conquistare ascolti e critica.

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