Papa Francesco ricoverato al Gemelli: preghiere in San Pietro per la sua salute
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Papa Francesco, ricoverato da undici giorni al Policlinico Gemelli di Roma per una polmonite bilaterale, ha trascorso una notte di riposo, come riferito da fonti vaticane. Nonostante le condizioni critiche che lo hanno portato a una crisi respiratoria e a una lieve insufficienza renale, il Pontefice si è svegliato in buone condizioni psicofisiche, proseguendo le terapie senza accusare dolori. «L’umore è buono», hanno sottolineato le stesse fonti, aggiungendo che Bergoglio ha letto i giornali e si nutre normalmente.
Il rischio di una sepsi, tuttavia, rimane un’eventualità da non sottovalutare, poiché rappresenterebbe un ulteriore ostacolo per il Papa, già provato dall’età e dalle complicazioni respiratorie. Le sue condizioni, seppur stabili, richiedono ancora attenzione medica, come confermato dai bollettini della Santa Sede, che hanno descritto la notte trascorsa come tranquilla, con il Papa che ha dormito e riposato senza intoppi.
In questo contesto, la preghiera diventa un elemento centrale. A partire da questa sera, i cardinali residenti a Roma, insieme ai collaboratori della Curia Romana e alla Diocesi di Roma, si raduneranno in Piazza San Pietro alle 21 per la recita del Santo Rosario, dedicato alla salute del Santo Padre. La preghiera, presieduta dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, vuole essere un momento di raccoglimento per «raccogliere i sentimenti del popolo di Dio», come riportato in un comunicato della Sala Stampa vaticana.
Il cappellano del Gemelli, commentando la situazione, ha definito questo momento «l’ora della speranza contro ogni speranza», sottolineando come, nonostante le difficoltà, la fiducia e la spiritualità rimangano pilastri fondamentali. Le parole del cappellano risuonano come un invito a guardare oltre le apparenze, affidandosi a una speranza che trascende le incertezze umane.
Intanto, le terapie proseguono senza intoppi, e il Papa, pur consapevole della gravità della situazione, mantiene un atteggiamento sereno. La sua capacità di affrontare la malattia con spirito positivo è stata più volte evidenziata dalle fonti vaticane, che hanno ribadito come Bergoglio non mostri segni di cedimento, nonostante il lungo ricovero e le sfide che la sua salute impone.
Mentre i fedeli si preparano a riunirsi in preghiera, l’attenzione rimane focalizzata sull’evoluzione delle condizioni del Pontefice, con la speranza che il riposo e le cure possano portare a un miglioramento significativo. La polmonite bilaterale, infatti, rappresenta una minaccia concreta, soprattutto per un uomo di 86 anni, ma la tenacia e la forza d’animo di Papa Francesco continuano a essere un punto di riferimento per chi lo segue con affetto e preoccupazione.




