Papa Francesco, preghiere in piazza San Pietro per la sua salute

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dinanzi alla Basilica di San Pietro, mentre il freddo serale di inizio marzo avvolgeva la piazza, centinaia di fedeli si sono riuniti per il settimo Rosario consecutivo dedicato alla salute di Papa Francesco, ricoverato al Policlinico Gemelli dal 14 febbraio scorso per una polmonite bilaterale. A guidare la preghiera, ieri sera, 2 marzo, è stato il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, che ha rivolto un’invocazione alla Vergine Maria: «Preghiamo insieme con tutta la Chiesa per la salute del Santo Padre Francesco. La Vergine Maria, Madre della Chiesa, lo sostenga in questo momento».

L’immagine mariana scelta per accompagnare le preghiere è quella della Madonna della Colonna, un affresco risalente a circa seicento anni fa, tra le più antiche e venerate custodite all’interno della Basilica. Portata all’esterno in occasione di questi momenti di raccoglimento, l’icona simboleggia la protezione materna della Vergine sul Papa e sulla Chiesa intera. Non è la prima volta che questa immagine diventa punto di riferimento per i fedeli in momenti di difficoltà, e la sua presenza in piazza San Pietro ha assunto un significato ancora più profondo in queste sere di preghiera.

La Sala Stampa vaticana, intanto, ha diffuso un aggiornamento sulle condizioni del Pontefice, riferendo che Francesco ha riposato bene durante la notte. Un dato che, seppur rassicurante, non ha attenuato il clima di preoccupazione che si respira tra i presenti, molti dei quali giunti da diverse parti del mondo per unirsi spiritualmente al Papa. Tra loro, cardinali, vescovi e membri della Curia si sono alternati nel guidare i momenti di raccoglimento, sottolineando l’importanza della preghiera come strumento di sostegno e speranza.

Anche questa sera, 3 marzo, il Rosario è stato recitato in piazza, con il cardinale Robert Prevost, prefetto del Dicastero per i Vescovi, a introdurre la preghiera. «Sostiamo in preghiera con Maria Madre della Chiesa per la salute del Santo Padre Francesco», ha detto il porporato, ricordando come la Vergine sia «Madre della Santa Speranza», capace di «assistere, ristorare e consolare tutti coloro che ricorrono al suo aiuto». Un messaggio che ha trovato eco tra i presenti, molti dei quali hanno affidato al silenzio e alle parole del Rosario le proprie preoccupazioni per il Papa.

La scelta di organizzare queste preghiere pubbliche, voluta dal Vicariato della Città del Vaticano, non è casuale. Da sempre, la devozione mariana rappresenta un pilastro della spiritualità cattolica, e in momenti di incertezza come questo, il ricorso alla Madonna assume un valore simbolico e concreto. Non si tratta solo di un gesto di fede, ma anche di un modo per unire la Chiesa universale intorno a una figura che, come Francesco, ha sempre cercato di essere vicina ai più fragili.

Mentre le candele accese dai fedeli illuminano la piazza, e le voci si alzano in coro per recitare le Ave Maria, il pensiero corre inevitabilmente al Gemelli, dove il Papa continua la sua degenza. Le sue condizioni, monitorate costantemente, rimangono al centro dell’attenzione non solo dei presenti, ma di milioni di persone in tutto il mondo che, pur non potendo essere fisicamente a Roma, hanno scelto di unirsi spiritualmente a questa catena di preghiera.

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