Etna in eruzione, turismo ad alto rischio tra cenere e colate laviche

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, continua a regalare spettacoli naturali di rara intensità, ma anche a sollevare preoccupazioni per la sicurezza di chi si avventura nelle sue vicinanze. Dal 8 febbraio scorso, una bocca effusiva si è aperta a 3.050 metri di quota, alla base del cratere Bocca Nuova, dando vita a un’eruzione sommitale che ha portato alla formazione di una colata lavica. Questa, avanzando lentamente in direzione sud-ovest, si è attestata intorno ai 1.800 metri di quota, senza rappresentare, al momento, un pericolo diretto per i paesi alle pendici del vulcano.

Tuttavia, la pioggia di cenere lavica che si abbatte sui paesini etnei è solo uno degli effetti visibili dell’attività vulcanica. L’Ingv, l’osservatorio etneo di Catania, ha registrato valori di tremore vulcanico molto elevati, segno del movimento del magma nei condotti interni del vulcano. Un dato che, se da un lato affascina gli esperti per l’energia eruttiva che rivela, dall’altro impone una riflessione sulla gestione del territorio e sulla sicurezza di chi lo vive o lo visita.

Proprio il turismo, infatti, sta diventando un tema centrale in queste settimane. Con l’eruzione in corso, l’Etna è stato preso d’assalto da migliaia di curiosi, attratti dal fascino del vulcano in attività. Le strade provinciali si sono trasformate in un groviglio di auto, bus e moto, con code interminabili e situazioni di caos che hanno richiamato alla memoria l’effetto Roccaraso, quando il turismo di massa si scontra con la fragilità di un territorio.

La Protezione Civile ha lanciato un monito chiaro: il rischio è alto. Se la colata lavica dovesse raggiungere la pineta di Adrano, investendo il bosco del versante sud-occidentale, la situazione potrebbe diventare ingestibile con i mezzi ordinari a disposizione dei comuni. Non si esclude, in tal caso, il ricorso all’esercito, come avvenne nel 2001, quando l’attività eruttiva si rivelò particolarmente violenta e distruttiva.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.