Incidente A4 Milano, morto un motociclista: perso il controllo in prossimità di una galleria
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L’autostrada A4, arteria tra le più congestionate d’Italia, si è tinta di sangue nella mattinata di venerdì 3 aprile 2026, quando un motociclista – la cui età non è stata ancora resa nota – ha perso la vita in uno schianto avvenuto tra Sesto San Giovanni e Cormano, alle porte di Milano, in direzione Torino. Il sinistro, secondo una prima e ancora parziale ricostruzione affidata agli inquirenti, non avrebbe coinvolto altri mezzi: il centauro, viaggiando da solo, avrebbe improvvisamente perso il controllo della propria moto all’altezza di una galleria, finendo poi violentemente contro l’asfalto. Un impatto fatale, quello occorso intorno alle 9.20, che ha lasciato i soccorritori – accorsi prontamente sul posto – senza alcuna possibilità di intervento salvifico.
La dinamica e le prime verifiche sullo schianto solitario
Secondo le informazioni fornite dalle pattuglie intervenute, il motociclista stava percorrendo il tratto milanese della A4 Venezia-Torino quando, poco dopo l’uscita di Sesto San Giovanni, ha perso il controllo del mezzo in circostanze ancora da chiarire. Nessun altro veicolo risulta coinvolto, un dato che gli investigatori stanno verificando con attenzione nonostante il traffico, su questa porzione di autostrada, sia storicamente molto intenso. La dinamica, al momento, suggerisce una caduta autonoma: il del centauro è stato ritrovato sull’asfalto nei pressi della galleria, senza evidenze immediate di urti contro altre vetture o contro un camion – come invece riportato in alcune prime e confuse segnalazioni. La salma è stata rimossa soltanto dopo i rilievi di rito, necessari a escludere eventuali concause meccaniche o strutturali legate al manto stradale.
Chiusure e disagi sulla direttrice per Torino
Le conseguenze per la viabilità sono state immediate e pesanti. Lo svincolo in entrata di Sesto San Giovanni è stato chiuso al traffico, mentre il tratto compreso tra Monza e Cormano – sempre in direzione Torino – è rimasto bloccato per diverse ore, con la formazione di code che hanno superato i tre chilometri. I flussi veicolari hanno subito rallentamenti significativi, complice anche la necessità di garantire spazi adeguati ai mezzi di soccorso e agli operatori della polizia stradale, impegnati nei rilievi tecnici. Nessun percorso alternativo, in queste prime ore di emergenza, è stato in grado di assorbire completamente il carico di auto deviato dall’autostrada, trasformando la mattinata in un vero e proprio banco di prova per la viabilità del Nord Milano.
Un nuovo episodio sulla più trafficata autostrada italiana
La A4, che collega Venezia a Torino passando per il cuore della pianura Padana, torna così al centro di una cronaca nera che non concede tregua agli utenti deboli della strada. Il motociclista – del quale non sono state diffuse generalità né ulteriori dettagli personali – rappresenta l’ennesima vittima di un’arteria dove il mix di traffico pesante, velocità sostenuta e infrastrutture talvolta inadeguate alimenta un rischio costante. Gli inquirenti, pur non escludendo verifiche più approfondite sullo stato del mezzo e sulla conformazione del tratto in galleria, al momento mantengono l’ipotesi della perdita di controllo come filo conduttore dell’incidente. I soccorsi, seppur tempestivi, si sono risolti in un tragico rituale: la constatazione del decesso e la messa in sicurezza dell’area, nell’attesa che la procura competente decida eventuali accertamenti supplementari.




