Incidente in A12, motociclista travolto e ucciso all’interno di una galleria

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’ennesima tragedia, quella avvenuta nella notte tra sabato e domenica, si consuma all’interno della galleria Sant’Anna, lungo il tratto autostradale della A12 compreso tra Sestri Levante e Lavagna. Un uomo di 42 anni, residente a Sant’Olcese, ha perso la vita in quello che, stando a una prima sommaria ricostruzione dei fatti, potrebbe essere stato un fatale concatenamento di circostanze: sbalzato dalla sella della sua moto – forse dopo un contatto improvviso con un altro veicolo in transito – il centauro è finito rovinosamente nella corsia opposta, dove non c’è stato alcuno scampo all’arrivo di un’auto che sopraggiungeva in quel preciso istante. L’impatto, visto l’orario notturno e le dinamiche tipiche della guida in galleria, non ha lasciato speranze.

Sul posto, intorno all’una, sono accorsi i mezzi del 118, con ambulanze dei Volontari del Soccorso e della Croce Rossa affiancate dalle automediche, ma per il quarantaduenne non c’è stato purtroppo nulla da fare; i sanitari hanno dovuto constatarne il decesso sul colpo, un verdetto crudele dettato dalla violenza dello schianto. L’automobilista coinvolto, rimasto ferito nello stesso impatto, è stato invece trasportato in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Genova, dove si trova attualmente in cura. Le sue condizioni, pur preoccupanti come da codice assegnato, non destano allarme per la sopravvivenza immediata.

Un fine settimana nero per la viabilità ligure

Questo ennesimo schianto non è stato però un caso isolato nel weekend ligure, anzi si inserisce in una parentesi drammatica che ha messo a dura prova la viabilità autostradale. Basti pensare che nella stessa giornata di sabato, solo poche ore prima, un altro motociclista – un ragazzo di 26 anni residente a Milano – aveva già perso la vita sull’A7, in un incidente avvenuto poco prima dello svincolo per Busalla. Anche in quella circostanza la dinamica presentava elementi di analogia: una caduta sulla sede stradale e l’impossibilità per l’auto seguente di evitare l’investimento. Due episodi distinti, geograficamente lontani qualche decina di chilometri, ma accomunati dall’alta velocità e dall’assoluta fragilità del motociclista rispetto alla carrozzeria di un’automobile, soprattutto in spazi ristretti come quelli dei tunnel.

I rilievi della polizia e la chiusura del tratto

La polizia stradale, giunta sul posto per effettuare i rilievi del caso, ha dovuto procedere alla chiusura completa del tratto autostradale in direzione Genova per diverse ore; il traffico è rimasto bloccato fino alle 5:30 del mattino, quando la sede stradale è stata finalmente bonificata e i mezzi incidentati rimossi. I caschi bianchi, al lavoro fianco a fianco con gli investigatori, hanno cercato di ricostruire con precisione la dinamica: a causare la caduta potrebbe essere stato un contatto involontario con un veicolo – forse lo stesso che poi lo ha travolto o forse un altro – ma le indagini sono ancora in una fase interlocutoria. L’ipotesi principale rimane quella dello scontro tra la moto e un’auto, anche se non si esclude che un terzo mezzo possa aver innescato la reazione a catena senza però fermarsi.

L’identità della vittima e le indagini in corso

La vittima, un cinquantaduenne residente a Sant’Olcese – i cui dati anagrafici completi non sono stati ancora diffusi ufficialmente per dare il tempo di avvisare tutti i familiari – viaggiava verosimilmente verso casa quando il destino è improvvisamente precipitato. Le indagini, ora affidate agli specialisti della polstrada di Genova Sampierdarena, si concentreranno sull’analisi dei frame delle telecamere di sorveglianza presenti all’interno della galleria Sant’Anna, nonché sull’esame tecnico dei due mezzi coinvolti (la moto del quarantaduenne e l’auto del ferito) per capire se vi siano state omissioni di soccorso o violazioni del codice della strada. La procura, come da prassi, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, sebbene l’identificazione del responsabile – se di responsabilità si vorrà parlare – dipenderà dalla verifica delle eventuali manovre azzardate che hanno portato alla caduta del centauro sull’asfalto.

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